Letta ottiene la fiducia al Senato. Abolizione Imu? Problema per i comuni. Ma l’incognita è in Europa

Il presidente del Consiglio chiede “realismo” alle forze politiche. Franceschini (Pd): L’«Imu non verrà tolta» ma «ci sarà una proroga per la rata di giugno»

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Enrico Letta ottiene la fiducia anche al Senato. Hanno votato a favore Pdl, Pd, Scelta Civica, gruppo misto e autonomie. Contrari: M5S, che sostiene di essere «l’unica opposizione al “modello unico”», e Sel, che non perdona la «vergognosa imboscata» che ha fruttato la bocciatura di Romano Prodi nelle elezioni per il Quirinale. La Lega Nord si è astenuta.
Nel suo discorso prima delle votazioni, il presidente del Consiglio ha parlato della necessità di realismo da parte dalla grande coalizione che lo sostiene. C’è, ha detto, «un carico d’aspettative francamente eccessivo» sul nuovo governo, che non tiene conto delle «molte preoccupazioni» per le difficoltà della situazione economica italiana. Bisogna essere consapevoli, ha avvertito il presidente del Consiglio della «oggettiva fragilità di quanto fatto e di quanto stiamo facendo»

OSTACOLI PER LA CRESCITA. Letta non ha spiegato come reperirà le risorse necessarie alla crescita economica. Già ieri nel discorso alla Camera, aveva detto che le misure per ridurre la pressione fiscale e la disoccupazione saranno comunque subordinate alla disciplina dei conti pubblici e al’approvazione delle istituzioni europee. L’ipotesi più realistica è che il viaggio annunciato dal Capo del Governo, a Bruxelles, Berlino e Parigi, non sarà soltanto l’occasione per «spiegare cosa è successo in Italia in questi ultimi cinque giorni», ma serva anche a incassare il necessario sostegno per una linea di politica economica maggiormente incentrata sulla crescita.

PERCORSO DIFFICILE. Dall’Europa, arrivano però già i primi segnali degli ostacoli per l’attuazione al piano per la crescita: «Gli obiettivi di bilancio per l’Italia non cambiano e il nuovo governo dovrà dire come intende rispettarli senza nuovo indebitamento», ha detto oggi il portavoce della Commissione Europea. Letta vorrebbe premere sulle istituzioni dell’Unione Europea per una rivisitazione del Patto di stabilità, senza la quale, aveva detto ieri alla Camera, non c’è possibilità di crescita.

PAGAMENTO IMU SOSPESO. Prima di entrare a Palazzo Madama per il voto di fiducia, Silvio Berlusconi aveva dichiarato che senza «la cancellazione dell’Imu» il Pdl toglierà il sostegno all’esecutivo Letta. Tuttavia, nelle parole del capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani, la questione Imu non è stata sollevata, e il partito ha dato fiducia piena a Letta.
Precedentemente, era stato Dario Franceschini (Pd), ministro dei Rapporti con il Parlamento, a spiegare che l’«Imu non verrà tolta» ma che «ci sarà una proroga per la rata di giugno». «Infatti, un’abolizione creerebbe un problema di cassa per i comuni, ai quali lo stato ha già sottratto molte risorse». «L’Imu verrà sospesa per la rata di giugno con l’impegno ad alleggerirla soprattutto per i meno abbienti», ha precisato il ministro degli Affari Regionali, Graziano Delrio.

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