Per Putin la «catastrofe geopolitica» è iniziata con la dissoluzione dell’Urss. Ma i responsabili non sono certo l’Occidente e la Nato, e nemmeno gli ucraini: stavano tutti al governo al Cremlino
Parata militare per il “Giorno della vittoria” sulla Piazza rossa a Mosca, 9 maggio 2024 (foto Ansa)
Chi ha sbagliato di più nell’aprire quel vaso di Pandora che va sotto il nome di crisi dell’Ucraina? Vladimir Putin che credeva di sottomettere l’ex repubblica sovietica nel giro di tre giorni con la sua “operazione militare speciale” e invece ha dovuto impegnare le sue forze in un conflitto logorante che mette a repentaglio l’esistenza stessa della Russia, o l’Occidente che ha incoraggiato l’adesione del paese alla Nato senza rendersi conto che questo avrebbe finito per causare una reazione russa che l’avrebbe impelagato in una guerra dalla quale ora appare difficile tirarsi fuori e che potrebbe trasformarsi da un momento all’altro nella Terza Guerra mondiale?
Le risposte variano a seconda della prospettiva di osservazione dei fenomeni politici (realismo o idealismo liberale), delle simpatie o delle idiosincrasie ideologiche, della nazionalità degli osservatori. Si può cercare di mettere tutti d’accordo facendo notare che si possono evidenziare grossi errori – nel senso di scelte fata...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo