Le donne primitive erano più libere e indipendenti

«Sarebbe azzardato concludere che nella preistoria i maschi stavano a casa ad allevare i figli e le donne uscivano a caccia», ha subito avvertito la professoressa Lee-Thorp

Esaminando i resti fossilizzati di un’antica comunità umana in Sud Africa, un’équipe di scienziati di Oxford ha scoperto che nella preistoria le donne erano molto più “mobili”, si spostavano di più degli uomini, i quali invece erano più sedentari. «Sarebbe azzardato concludere che nella preistoria i maschi stavano a casa ad allevare i figli e le donne uscivano a caccia», ha subito avvertito la professoressa Lee-Thorp. Ma naturalmente i giornali britannici (e quelli italiani in coda) non le hanno dato ascolto e si sono messi a scrivere che le donne preistoriche erano «forti, sicure, autonome», poi dev’essere successo qualcosa che le ha private della loro modernissima indipendenza.


UH. In conformità con la nuova linea progressista secondo cui evidentemente si stava meglio quando si stava peggio, a Tempi abbiamo assunto una donna primitiva. La quale è forte, sicura, autonoma e per di più fa un sacco di cose: non solo cucina, lava, stira, partorisce i figli e li cura, ma va anche a caccia, ci difende dai nemici e fa il militare. Mentre noi stiamo qui a non fare un cacchio. È perfetta. Si occupa lei anche di bastonare il correttore di bozze.