Originale il road movie di Sossai ambientato in Veneto, il nostro Midwest. Particolare anche “Primavera” con protagonisti Vivaldi e la musica. Insulso “Greenland 2”. Divertente anche se amorale “Una relazione passeggera”. I film della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Le città di pianura ★★★★
Di Francesco SossaiDove vederlo: Mubi
Titolo alla Cormac McCarthy per un film bellissimo, di gran lunga il film italiano migliore della stagione. È un road movie ambientato nel nostro Midwest, il Veneto, o meglio, la pianura veneta. Due tizi sulla cinquantina, disoccupati, con alle spalle matrimoni falliti e lavori sbagliati, passano da uno spritz a un bianchino, bevendo l’impossibile e trascinando nei propri viaggi assurdi, mentali e non, un ragazzo reduce da una delusione d’amore. Film originale che utilizza lo spazio di mezzo, la pianura un po’ grigia e sempre, apparentemente, uguale a se stessa, che si sviluppa tra le ben più cinematografiche Venezia o le mon...
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