L’angelo sterminatore stupirà Salisburgo

Grande attesa per la prima mondiale di The Exterminating Angel di Thomas Adès, uno dei più apprezzati compositori britannici della giovane generazione

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harpistGrande attesa per la prima mondiale di The Exterminating Angel di Thomas Adès, uno dei più apprezzati compositori britannici della giovane generazione: ha 45 anni. Inaugurerà, dopo la consueta ‘ouverture spirituale (dedicata alla musica sacra cristiana comparata con quella di altre religioni), il festival vero e proprio il 28 luglio. L’attesa è tanto maggiore in quanto la partitura è segreta (nonostante le prove stiano iniziando). The Exterminating Angel è anch’esso, per molti aspetti, un’opera ‘spirituale’. Il libretto segue essenzialmente la sceneggiatura di El ángel exterminador (L’Angelo Sterminatore) di Luis Buñuel’s and Luis Alcoriza per un film che negli anni settanta ebbe grande successo ma provocò anche molte controversie. Lo spettacolo andrà da Salisburgo, il festival lo ha commissionato alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra, al Metropolitan Opera di New York, ed al Den Kongelige Opera, di Copenhagen. Sembra che in Italia, la Scala ed il Teatro dell’Opera siano in competizione per assicurarsi, non prima del 2018, la ‘prima italiana’. In Italia si conoscono due opere di Adès per la scena Power Her Face, presentata la prima volta, circa quindici anni fa, al Teatro Olimpico dall’Accademia Filarmonica Roma, e The Tempest , trasmessa una sola sera in HD in numerose sale cinematografiche nella produzione del Metropolitan Opera di New York. Viene spesso eseguito il suo Asyla – concerto conciso.

La trama è semplice ed eloquente. Dopo una serata a teatro, una famiglia dell’alta borghesia, invita nel proprio palazzo alcuni ospiti per una cena. La servitù, nonostante la cena con così tanti invitati, se ne va, a parte il maggiordomo. Iniziano ad accadere fatti insoliti: il maggiordomo inciampa con la prima portata, anche se tutti pensano ad uno scherzo, un posacenere viene, improvvisamente e senza motivo apparente, lanciato contro una finestra, un orso e un gregge di pecore passeggiano indisturbati nel palazzo, dalla borsetta di una signora spuntano due zampe di gallina.

Finita la cena, gli invitati si riuniscono in salotto per conversare e ascoltare la musica suonata da un’invitata al pianoforte. Nonostante arrivino le quattro del mattino, nessuno sembra volersi congedare e, senza che nessuno ne parli, gli ospiti trascorrono la notte nel salotto. Il mattino dopo, quando ormai gli invitati si decidono ad andarsene, si rendono conto che non riescono ad attraversare la porta, nonostante sia aperta. Il nervosismo e la tensione aumentano. Uno degli ospiti muore e il cadavere viene nascosto in un armadio. Il tempo trascorre e anche dall’esterno della casa i tentativi per entrare falliscono uno dopo l’altro. Gli ospiti, sorpresi dai bisogni primari tra cui la fame e la sete, iniziano a sentirsi addosso il peso dei giorni e della frustrazione: iniziano così i litigi e le accuse. L’atmosfera è talmente surreale che quando un gregge di pecore attraversa la sala, nessuno ci trova niente di anormale. Sarà Letitia a trovare il modo per uscire, cioè rimettersi nella posizione in cui si trovavano all’inizio della serata. Usciti dal palazzo si riuniscono tutti in chiesa, ma quando stanno per uscire, non ci riescono. Un altro gregge di pecore entra in chiesa mentre la polizia, all’esterno, disperde una folla di manifestanti.

Le tematiche sociali espresse da Buñuel, tratte da un soggetto di José Bergamin che sosteneva essersi ispirato dall’Apocalisse di Giovanni, sono in stile onirico, a indicare le assurdità eccentriche della classe borghese reazionaria, aristocratica e clericale, e pertanto la perdizione di tutto il genere umano, bloccato e paralizzato nell’anima, prigioniero soprattutto delle sue stesse istituzioni. Secondo l’idea “iniziale” si trattava di descrivere e rappresentare surrealisticamente il naufragio psicologico di un’intera classe sociale, la borghesia, e proprio per questo l’opera inizialmente si doveva intitolare Los naufragos de la calle Providencia (Il naufragio nella strada Provvidenza).

Da 30 anni di esilio in Messico e dopo aver appena realizzato il film Viridiama censurato dal regime franchista (e causa di polemiche anche in Italia), il sessantenne Buñuel regalava al suo Paese un’altra opera di decisa e alta critica nei confronti dell’ordine costituito, sbeffeggiando i riti e le usanze della borghesia. Ma il Buñuel colora il bianco e nero del suo famoso operatore Gabriel Figueroa con i toni della suggestione e della drammaticità.

Nella produzione di Salisburgo , l’opera verrà concertata dall’autore , la regia sarà di Tom Cairns , le scene ed i costumi di Hildegard Bechtler, le luci di Tal Yarden, le luci ed i video di Amir Hosseinpour, la coreografia e la drammaturgia di Christian Arseni. Questi gli interpreti: Amanda Echalaz, Lucía Audrey Luna, Leticia Anne Sofie von Otter, Leonora Sally Matthews, Silvia Christine Rice, Blanca Sophie Bevan, Beatriz Charles Workman, Nobile Frédéric Antoun, Raúl David Adam Moore, Colonel Iestyn Davies, Francisco Ed Lyon, Eduardo Sten Byriel, Russell Thomas Allen, Roc John Tomlinson, Doctor Morgan Moody, Julio John Irvin, Lucas Franz Gürtelschmied, Enrique Rafael Fingerlos, Pablo Frances Pappas, Meni Anna Maria Dur, Camila Cheyne Davidson, Padre Il coro sarà il Salzburger Bachchor .In buca , Adès concerterà ORF Radio-Symphonieorchester Wien.

Abbiamo scambiato due idee con Anna Verkholantseva , giovane arpista dell’orchestra della sfida di una prima mondiale , su cui sono fissati i riflettori di tutto il mondo interessato al teatro in musica.

Quanto è importante per un’orchestra essere chiamata a suonare in una prima assoluta?
E’ un privilegio scoprire una nuova composizione, specialmente se lo si fa con l’autore. La RSO di Vienna esegue spesso prime mondiali; ogni volta è sfida molto speciale ; spesso la prima viene sviluppata con il compositore. Ogni prima assoluta rappresenta un considerevole sforzo intellettuale non solo per il compositore ma anche per i musicisti.

Le piace Adès come compositore? Cosa si aspetta dal suo The Exterminating Angel?
Si conosco la partitura ed ho grande stima per il compositore. Usa tecniche tradizionali di composizione, tra il tardo romanticismo e l’atonalità. Nell’opera, l’arpa ha un ruolo importante.


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