L’abortista Gosnell condannato per omicidio. Ora rischia la pena di morte

Il medico ha ucciso tre bambini, una donna e ha lasciato morire centinaia di neonati. La giuria dovrà confermare il verdetto. Una seconda corte dovrà scegliere fra l’ergastolo e la pena capitale.

È stato condannato per l’omicidio di tre bambini. Kermit Gosnell è poi ritenuto colpevole di centinaia di casi di infanticidio, di gestione di organizzazione corrotta, di omicidio colposo per la morte di Karnamaya Mongar, morta dopo un aborto fallito, e di 21 dei 24 aborti illegali (oltre il limite di 24 settimane, ndr) di cui era stato accusato. Infine, il medico è stato condannato per aver violato 16 volte la legge sul consenso informato. Ma il processo non è ancora concluso.

LA GIURIA. Il 21 maggio 12 giurati dovranno confermare la sentenza con un verdetto unanime. Ogni reato dovrà essere dimostrato da ciascuno di loro al di là di ogni ragionevole dubbio. In caso di condanna, una seconda giuria determinerà la pena: si ipotizza il triplo ergastolo, ma non è esclusa la pena di morte vigente nello Stato della Pennsylvania per l’omicidio di primo grado (il più grave nel sistema giuridico statunitense). Dato il numero di accuse si sta valutando se dare alla giuria più tempo del previsto per arrivare al verdetto finale.

COSA HA SMASCHERATO. Il caso Gosnell, inizialmente censurato dalla stampa, ha smascherato quello che la legge sull’aborto può facilmente permettere. Ma il dibattito è stato riaperto anche dal documentario di Lila Rose dal quale emerge chiaramente che i bambini sopravvissuti all’aborto vengono lasciati morire anche nelle cliniche più illustri del Paese.