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Cinema Fortunato

“La vita va così” e poi finisce sepolta sotto le prediche contro il profitto

Di Simone Fortunato
07 Novembre 2025
Retorico e ripetitivo il film di Milani contro la speculazione in Sardegna. Notevole nella sua follia il thriller cospirazionista “Bugonia”. Commovente “Una storia vera” di Lynch. “Atlas” tempo sprecato. Le recensioni della settimana
Fotogramma del film “La vita va così” di Riccardo Milani con Aldo Baglio, Virginia Raffaele, Giuseppe Loi, Diego Abatantuono, Geppi Cucciari

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante La vita va così ★★ Di Riccardo MilaniDove vederlo: al cinema Riccardo Milani torna a raccontare storie di resistenza dopo il successo di Un mondo a parte: stavolta l’ambientazione è sarda e si narra la vicenda vera del pastore Ovidio Marras che rifiutò offerte milionarie pur di salvare la sua terra dalla speculazione edilizia. Alla soglia del nuovo millennio, Efisio (Giuseppe Loi, pastore autentico alla prima esperienza cinematografica) si oppone alla costruzione di un resort di lusso, dividendo la comunità tra chi sogna posti di lavoro e chi teme di perdere l’identità del territorio. Il film procede un po’ piatto e pecca di ridondanza: le scene si ripetono troppo, tutto è affidato a dec...

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