La vita di un cristiano in India vale meno di quella di una vacca

Tre cristiani sono stati linciati nello Stato di Jharkhand con l’accusa di aver ucciso una vacca. Nessun arrestato. «Il governo di Modi alimenta il clima di impunità»

Tre cristiani sono stati linciati domenica in India, nello Stato di Jharkhand, nel distretto di Khunti, con l’accusa di avere ucciso una vacca, animale sacro per gli indù. Uno di loro è morto mentre veniva trasportato in ospedale, gli altri due sono affidati alle cure di un ospedale di Ranchi e non sono in pericolo di vita, ha riportato The Hindu.

LA FOLLA CHIEDE LA LIBERAZIONE DEGLI ASSASSINI

Cinque persone sono state fermate e interrogate dalla polizia, scatenando la reazione di centinaia di manifestanti che ne chiedevano la liberazione immediata. La folla si è dispersa solo dopo un intenso dialogo con la polizia. Gli agenti che si sono recati sul luogo del delitto non hanno trovato nessuna traccia della vacca uccisa, mentre erano evidenti i segni delle violenze sugli esseri umani. Nonostante questo, nessuno è stato arrestato per l’omicidio.

«È il quarto cristiano cattolico che viene linciato da queste persone che si dicono protettori delle vacche», ha dichiarato a Matters India John Dayal, segretario generale del All India Christian Council. Sitaram Yechuri, leader del partito comunista indiano, ha denunciato le violenze e l’impunità che vige nello Stato: «Questi linciaggi sono pericolosi e si ripetono senza che i colpevoli vengano puniti. C’è un’atmosfera di paura e violenza».

«IL GOVERNO DI MODI INCORAGGIA I CRIMINALI»

Gli attivisti per i diritti umani accusano per il clima di impunità che regna nel Jharkhand il partito nazionalista indù Bjp del premier Narendra Modi. «La polizia è riluttante nel raccogliere le prove», ha dichiarato Dayal. «Non interroga i testimoni, arriva tardi sulla scena del crimine, non registra i nomi di chi si macchia delle violenze».

Da aprile altri tre cristiani sono stati uccisi nello Stato con l’accusa di aver mangiato carne di bovino. «Nella nostra comunità tribale di Khagaria è vietato mangiare carne di bovino», ha raccontato il ricercatore tribale Gladson Dungdung, «ma non abbiamo problemi se altre comunità lo fanno. Io condanno i linciaggi nel nome dei bovini, ma i casi aumentano perché il governo statale incoraggia le persone a compiere questi atti disumani approvando leggi a difesa delle vacche».

Commentando l’ultima violenza con AsiaNews, Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians, ha affermato: «Il Jharkhand è diventato la culla della violenza anti-cristiana. L’uccisione delle vacche è diventato un altro mezzo di propaganda utilizzato contro i cristiani tribali nell’India laica e democratica».

Foto Ansa