La Russia approverà in primavera la legge contro la blasfemia. Pene fino a 5 anni di prigione

Putin vuole rimandare l’approvazione della legge per convincere l’opinione pubblica. Per chi insulta la fede multe fino a 10 mila dollari. Favorevoli Chiesa ortodossa e musulmani.

La Russia rimanderà alla prossima primavera l’adozione della “legge contro blasfemia e atti che offendono il sentimento religioso”. Le autorità, spiega una giornale russo, sperano che l’opinione pubblica riesca a comprendere il motivo della legge, che ha trovato l’appoggio del Patriarcato di Mosca. Secondo il testo attuale, la legge prevede multe fino a 10 mila dollari o la reclusione fino a tre anni nel caso di “insulti pubblici alla fede e umiliazioni durante i servizi liturgici”. Nel caso invece di distruzione di luoghi o oggetti di culto, si parla di multe fino a 500 mila rubli e un periodo di lavoro obbligatorio fino a 400 ore o fino a 5 anni di detenzione.

IL PERCORSO DELLA LEGGE. Come ricorda AsiaNews, «il testo è stato presentato alla Duma a fine settembre, sulla scia delle polemiche sollevate dal caso Pussy Riot, le ragazze della band punk femminista russa, condannate a due anni di detenzione per una performance anti-Putin, nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. L’accusa, durante il processo, ha fatto leva proprio sulla presunta offesa al sentimento dei fedeli ortodossi. I primi di novembre, in un incontro del Consiglio per i diritti umani con Putin, alcuni attivisti di spicco hanno criticato la formulazione troppo vaga della proposta di legge contro la blasfemia, che potrebbe provocare numerosi errori giudiziari. “Il sentimento – ha spiegato Irina Khakamada al capo del Cremlino – è un termine vago e non di tipo legale”. All’attivista ha fatto eco la Corte Suprema, la quale in un parere ufficiale ha avvertito che l’applicazione della legge così formulata sarà difficile, se non si chiariscono parole come “culto” e “tradizioni religiose”».

«CONSENSO NELLA SOCIETÀ». Sia la Chiesa ortodossa che i musulmani sono a favore della legge. Secondo un sondaggio dell’istituto statale Vtsiom, l’82% dei russi sarebbe favorevole alla legge, soprattutto dopo il caso delle Pussy Riot e di altri atti vandalici avvenuti in passato. «Questo ampio consenso nella società – ha dichiarato il capo del Dipartimento sinodale per i rapporti tra Stato e società, l’arciprete Vsevolod Chaplin – è chiaro segno che in molti stessero aspettando tale iniziativa».