Un libro di Santiago Cantera Montenegro indaga le ragioni della "stanchezza" del mondo occidentale e propone qualche spunto di riflessione
In gioventù Santiago Cantera Montenegro fu militante e candidato della Falange Española Independiente, un partito di estrema destra che ebbe i suoi guai anche al tempo del regime franchista in Spagna. A 30 anni lasciò la politica per il convento, e divenne monaco benedettino. Non in un monastero qualunque: dal 2014 è il priore dell’abbazia della Santa Croce della Valle de los Caídos, il cimitero monumentale che accoglie le spoglie mortali dei combattenti dei due fronti della Guerra civile spagnola, e che ha accolto anche quelle di Francisco Franco fino a quando il governo del socialista Pedro Sanchez non ha deciso di sloggiarle.
È anche un prolifico autore di libri di storia e di apologetica. La crisi dell’Occidente – Origini, attualità e futuro è il primo di essi che è stato tradotto in italiano, e che è uscito nelle librerie in questi giorni per i tipi di Cantagalli. Si tratta di un’edizione aggiornata del libro pubblicato per la prima volta in spagnolo nel 2008.
Una nuova fioritura
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