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La profonda leggerezza di “Buen camino”

Di Valerio Pece
20 Gennaio 2026
Cosa ci dice il clamoroso record di incassi del film di Zalone e Nunziante? Che anche un film comico può destare domande vere e semplici
Un'immagine del film
Un'immagine del film "Buen camino" con Checco Zalone

E sorpasso fu. Col suo Buen camino Checco Zalone è riuscito a superare il record detenuto da Avatar, e ora è ufficialmente il maggiore incasso di sempre del cinema italiano. Più di Leone, Visconti, Fellini, De Sica; più di Benigni, Tornatore, Sorrentino; più di tutti i cinepanettoni di Vanzina. Più di tutti (e di tanto). Un record irreale, intorno al quale tutto il mondo del cinema esulta o dovrebbe esultare, non foss’altro perché se Antonioni poteva girare le sue storie per via degli incassi dei film di Totò, da anni Elio “kefiah” Germano e compagnia cantante possono realizzare le loro pellicole grazie ai successi del comico barese. “Buen camino” e la psicologia Se è vero che i fenomeni di massa sono lo “specchio” delle paure e dei bisogni collettivi, sarebbe un’omissione grave non chiedersi quali desideri ha intercettato il film più visto di sempre nel Belpaese. Ana Maria Sepe, psicologa di peso, analizzando il fenomeno Buen camino ha affermato che in alcune fasi particolarmente tes...

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