L’intesa Whirlpool-Lombardia per rendere Cassinetta un po’ più svizzera. «Noi ci scommettiamo 250 milioni»

Intervista a Davide Castiglioni (ad di Whirlpool Europa) all’indomani della firma del patto con la Regione: investimenti in cambio di infrastrutture e meno burocrazia

«Semplificare la burocrazia e snellire le procedure è indispensabile», perché senza la prontezza e la velocità necessarie per rispondere ai cambiamenti repentini della domanda di mercato non si va da nessuna parte. Soprattutto in un settore altamente redditizio come quello degli elettrodomestici da incasso di fascia medio alta. Così parla Davide Castiglioni, amministratore delegato di Whirlpool Europa, a pochi giorni dalla firma del protocollo d’intesa siglato con Regione Lombardia lunedì 28 ottobre per sostenere la competitività della realtà varesina di Cassinetta di Biandronno, il sito destinato a divenire in quattro anni, secondo il piano industriale dell’azienda statunitense, l’hub europeo degli elettrodomestici da incasso, come frigoriferi, forni e piani cottura. Per farlo, Whirlpool ha deciso di investire 250 milioni di euro nel corso del prossimo quadriennio. Mentre la Regione, dal canto suo, si è impegnata, oltre che a rendere la burocrazia più semplice, a sviluppare le infrastrutture, come il trasporto su rotaia, e a promuovere le attività di ricerca e sviluppo, favorendo le sinergie tra enti, istituti di ricerca e imprese, sia le Pmi del territorio sia le multinazionali come Whirlpool.

UN POLO INDUSTRIALE UNICO. Il centro di Cassinetta di Biandronno, spiega Castiglioni a tempi.it, è unico per le sue caratteristiche: se infatti lo stabilimento in Polonia della Whirlpool ha dimensioni numericamente più rilevanti, quello varesino è «più importante da un punto di vista strategico». Qui, infatti, si concentra una produzione annua di oltre un milione di elettrodomestici da incasso, che «mirano alla fascia medio-alta del mercato», e a cui lavorano circa 2 mila persone. Si tratta di «prodotti dall’elevato valore aggiunto», «complessi a livello di progettazione» e che necessitano di «tempi di consegna piuttosto rapidi».

FRIGORIFERI PRODOTTI COME LE TOYOTA. Per conseguire l’obiettivo dichiarato di fare di Cassinetta di Biandronno l’hub europeo degli elettrodomestici da incasso, Whirlpool «punterà sull’innovazione dei processi produttivi», ispirandosi alla «lean manifacturing», di nipponica provenienza, ovvero la produzione snella lanciata da Toyota che «mira a eliminare gli sprechi, ottimizzare la produzione adeguandola di volta in volta alla domanda del mercato», mettendo sempre «le esigenze del cliente al centro». «Sarà un cambiamento radicale» nel modo di lavorare dell’azienda, conferma Castiglioni, una rivoluzione che «abbatterà i costi, incrementerà la qualità e renderà l’azienda più flessibile e competitiva».

UNA PORTA SUL MEDIO ORIENTE. Ma non c’è solo la produzione industriale nel piano di Whirlpool: Cassinetta, infatti, è anche la sede del centro di ricerca e sviluppo e del centro di design mondiali dell’azienda, è il centro acquisti per l’Europa e uno dei più importanti poli logistici a livello globale per il colosso a stelle e strisce, porta d’ingresso per i mercati africano e del Medio Oriente. Perciò i 250 milioni di investimenti «riguarderanno anche la ricerca finalizzata all’innovazione tecnologica, la formazione e riqualificazione del personale, l’inserimento di giovani in azienda», spiega Castiglioni, e saranno «un volano per favorire la formazione di cluster, aggregazioni di diversi soggetti come Pmi, università e multinazionali».

COME IN SVIZZERA. «Qui siamo vicini alla Svizzera», ricorda in conclusione Castiglioni, dimostrando di essere pienamente consapevole che in Italia «la burocrazia è molto più pesante» che altrove, «la pressione fiscale è maggiore» e c’è ancora «bisogno di sviluppare le infrastrutture come il trasporto su rotaia». Ma la Svizzera, spiega senza troppi giri di parole l’ad di Whirlpool Europa, «deve divenire il nostro benchmark, il nostro punto di riferimento, se vogliamo tornare a competere. Siamo felici di aver trovato in Regione Lombardia un interlocutore sensibile al tema».