Kenya, i medici cattolici non ritrattano: «Le nostre analisi sono valide. Il vaccino anti-tetano dell’Oms è sterilizzante»

Dubbi dell’Oms sugli esami che proverebbero le accuse dell’Associazione medici cattolici. Intervista al presidente Stephen Karanja: «Sono stati eseguiti in laboratori con licenza del governo. Siamo un paese sovrano, basta paternalismo»

Il vaccino anti-tetano diffuso in Kenya dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Unicef è o non è un farmaco che ha potenziali effetti sterilizzanti sui 2 milioni e mezzo di donne a cui è rivolta la campagna di immunizzazione? La risposta fornita a tempi.it dall’Oms non combacia per diversi aspetti con la ricostruzione diffusa dall’Associazione dei medici cattolici del paese con il sostegno dei vescovi. «Ma se la commissione Sanità del parlamento ha ordinato, e il governo ha accettato, di condurre le analisi congiunte del vaccino, si capisce che il pericolo era reale», ribadisce a tempi. it Stephen Karanja, presidente dell’Associazione e membro del consiglio esecutivo della commissione Salute della Conferenza episcopale keniota.

Dottor Karanja, l’Oms ci ha detto che il programma di vaccinazione prevede tre dosi per donna e non cinque, come invece sostenete voi.
Il programma di vaccinazione messo in atto dall’Oms era identico a quello che venne già attuato nelle Filippine, in Messico e in Nicaragua, dove le donne furono sterilizzate attraverso il vaccino antitetanico mischiato con l’ormone Hcg che, somministrato in una certa quantità, mette a rischio la fertilità femminile. Lo stesso programma, che prevede cinque dosi per raggiungere lo scopo, fu introdotto in Kenya all’inizio degli anni Novanta, ma allora il governo lo respinse immediatamente. All’inizio di quest’anno è stato avviato di nuovo, perciò abbiamo chiesto un’analisi congiunta del vaccino senza ottenere risposta. Quindi abbiamo effettuato le analisi da soli. Ad aprile, ottenuti i risultati, abbiamo denunciato il pericolo al governo, che non ci ha dato ascolto. Quando, però, abbiamo mostrato le analisi alla commissione parlamentare, che davanti all’evidenza ha deciso di effettuare i test congiunti, la notizia prima ignorata ha fatto il giro del mondo. Così l’Oms si è fermata alle tre somministrazioni già effettuate. Hanno avuto paura di perdere la faccia, ma siamo contenti se è servito a salvare le donne dalla sterilità.

L’Oms e l’Unicef sostengono che i vostri test sono stati eseguiti su campioni di sangue, mentre avrebbero dovuto essere condotti direttamente su campioni del vaccino prelevati da confezioni ancora sigillate. Cosa risponde?
Non è vero, i test li abbiamo condotti sui campioni di vaccino e hanno rilevato la presenza dell’Hcg che causa la sterilità. A testimoniarlo sono i risultati delle analisi di ben sei laboratori diversi.

Laboratori che secondo l’Oms non sono adeguati.
Sono laboratori noti che rispondono ai criteri richiesti dal governo per operare. L’Oms vuole insinuare che il governo del Kenya ha concesso licenze senza le necessarie ispezioni di controllo? Lo dica esplicitamente.

Può fornirci i nomi dei laboratori?
Sono il Nairobi Hospital, il Lancet International, il Path Care laboratory, il Medlab laboratory, il Metropolis laboratory e il laboratorio del Mater Misericordiae Hospital di Nairobi. Ci sentiamo offesi dal fatto che un organismo internazionale ci tratti ancora in maniera paternalistica e senza riconoscere la nostra capacità professionale. Siamo un paese sovrano che esige rispetto, non l’imposizione di programmi eugenetici attraverso una politica neocolonialista. Pensano di sapere cosa sia meglio per la nostra popolazione.

Oltre alla verifica congiunta del vaccino ordinata dalla commissione parlamentare, il programma di vaccinazione è stato bloccato?
La vaccinazione è cominciata il 13 ottobre e l’ultima somministrazione è avvenuta il 19. Non ne sono state fatte altre, dato che l’Oms ha risposto che il programma era solo di tre dosi. La commissione Sanità, visti i risultati che le abbiamo sottoposto, ha semplicemente deciso che occorreva fare chiarezza attraverso l’analisi congiunta del vaccino.

A quando i nuovi risultati?
Ci siamo incontrati oggi (ieri per chi legge, ndr) con il ministro della Salute e abbiamo avviato la procedura. Lunedì ci sarà un altro incontro per stabilire i tempi.

L’Oms ci ha detto che per il gennaio prossimo è previsto un altro round di vaccinazioni antitetaniche.
Chiederemo ancora di analizzare il vaccino. Dopo di che valuteremo se accettare il programma o meno. Ripeto: anche se non ci trattano come tali, siamo uno Stato sovrano.

È di questi giorni la notizia di un programma promosso da Pfizer e dalla fondazione Gates per fare arrivare un contraccettivo low cost a 120 milioni di donne residenti nelle zone rurali dei 69 paesi più poveri del mondo. Cosa ne pensa?
C’è un disegno. Questo programma, come quello dell’Oms, è rivolto alle donne delle aree più povere, dove non è possibile fare controinformazione ed è facile ingannare le persone. Ci opporremo anche alla sua diffusione.