«Je sto vicino a te». Pino Daniele aveva capito tutto di Napoli, della vita e di me

Nostalgia, solitudine, insofferenza alla routine ma soprattutto bisogno di compagnia (ideale). Tra le stupide polemiche sulla morte e sui funerali del grande musicista, risentire dopo tanti anni questa sua canzone del 1979 fa rabbrividire

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Caro direttore, nelle stupide polemiche di questi giorni sui funerali di Pino Daniele a Roma e qualche tentativo sciacallesco di usare anche la morte per fini politici mi è tornato in mente un brano che ascoltavo insieme ad altri amici, e con il quale siamo cresciuti. Il titolo del brano del 1979 è Je sto vicino a te.

«Io sto vicino a te perché il mondo è sporco e nu cerca e sape’… ma che parlamma a fa’ sempre delle stesse cose pe ce ntusseca’ e nun c’è ‘ncuntra’ ogni vota… c’arraggia ‘ncuorpo e chi jesce pazzo tutt’e e jurne pe’ capi… je sto vicino a te».

Risentire questa canzone dopo tanti anni fa rabbrividire. C’è dentro tutto: nostalgia, solitudine, insofferenza alla routine e alle contraddizioni di Napoli ma soprattutto bisogno di compagnia (ideale).

Alcuni di noi in quegli stessi anni in cui Pino incominciava ad avere successo fummo incontrati da una grande storia, abbracciati da Qualcuno che trasformò la nostra solitudine in gioia e incanalò il nostro desiderio vero lungo una strada ragionevole e umanamente praticabile, una strada realistica e non più di lamenti inutili. E così alcuni di noi, dopo gli studi, rimanemmo a Napoli. Ad amare Napoli!

Fino ad oggi dove è ancora più vero, caro Pino, il tuo canto libero… Je sto vicino a te… Adesso come gli altri grandi, Totò e Massimo Troisi, che ti hanno preceduto davanti al Mistero della vita e della morte devi continuare a sostenere la memoria e la storia del nostro popolo. Cantando per l’eternità. Je sto vicino a te.

Ciao Pino.
Tonino Romano Napoli

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