Mentre Israele attacca per la prima volta via terra la città di Deir al-Balah e la comunità internazionale invoca la fine dei massacri, i terroristi sono alle corde: «Non pagano più i soldati»
Israele bombarda Deir al-Balah nella Striscia di Gaza (foto Ansa)
Dopo quasi due anni di guerra, Hamas è in crisi. Gli incessanti attacchi da parte dell'esercito israeliano e le operazioni sistematiche per interrompere ogni forma di finanziamento del gruppo jihadista iniziano a dare i frutti sperati. «Hamas non sta ricostruendo i tunnel, non paga più i suoi soldati, sopravvive e basta», dichiara al Washington Post Oded Ailam, ex funzionario dell'intelligence israeliana.
La sua versione è confermata da poliziotti palestinesi e dipendenti dei vari ministeri di Hamas a Gaza, secondo i quali il gruppo terroristico non riesce più a pagare gli stipendi dei funzionari né a garantire le indennità che spettano alle famiglie dei "martiri", cioè di coloro che muoiono combattendo lo Stato ebraico.
Hamas ha finito i fondi
Secondo diversi analisti citati dal Wp, Hamas non era preparato a una guerra che dura da quasi due anni ed è sempre più in difficoltà sia a contrastare militarmente le Forze di difesa israeliane sia a mantenere il controllo del territorio garant...
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