L’Irlanda è in crisi ma vincere la finale di “hurling” «porta una gioia superiore a 5 mila posti di lavoro»

La finale di hurling, che si gioca tra contee, è stata vinta dalla squadra di Clare grazie alla prestazione del 19enne Shane O’Donnell, che ha affossato la città dove studia all’università

L’Irlanda si sveglia con un nuovo eroe. Si chiama Shane O’Donnell e gioca per la contea Clare. È giovanissimo, 19 anni, quanto basta per superare la paura di calcare per la prima volta l’erba di Croke Park davanti a 82 mila spettatori. Questa volta lo sport si chiama hurling, meno praticato del calcio gaelico ma altrettanto popolare, ancora più veloce e strano per regolamenti e schemi. Una mazza per ogni giocatore, 15 indemoniati che si inseguono per afferrare una pallina da baseball e due modi per segnare: tre punti a chi fa centro dentro la porta da calcio, un punto se la sfera vola tra i classici legni da rugby in alto.

SEGNARE AI REBELS. Shane ha fatto tripletta sabato. Al ragazzo avevano detto che avrebbe giocato dal primo minuto solo un paio d’ore prima dell’inizio del match: l’ultima volta per lui da titolare era stato a metà luglio. L’agitazione è indescrivibile perché anche i giocatori di hurling (al pari del calcio gaelico) non sono professionisti e O’Donnell fa l’università, studia genetica al College di Cork. Il caso ha voluto che vittime dei suoi centri fossero proprio i Rebels della cittadina dove studia, così soprannominati perché durante le guerre civili ospitavano i dissidenti più incalliti.

DOPPIA FINALI. La finale era già stata disputata due settimane fa ma il match si è chiuso con un pareggio perfetto imponendo il replay. La ripetizione della partita ha confermato lo spettacolo visto nella prima gara, sancendo la vittoria dei “saffron and blue” (zafferano e blu), che sono tornati sul tetto d’Irlanda a 16 anni dal loro ultimo successo.

30MILA PERSONE IN PIAZZA. Ad attendere i vincitori ad Ennis c’erano ben 30 mila persone: cifra enorme se si pensa che la cittadina conta solo 25 mila abitanti ed è capoluogo di una contea abitata da poco più di 100 mila persone. «Questo gruppo di giovani hurler ha portato una gioia ed un orgoglio a Clare come nient’altro sarebbe riuscito a fare, nemmeno un annuncio di 5 mila posti di lavoro tutti in una mattina», è stato il commento del sindaco della città, Joe Arkins. Domenica al Tim Smythe Park tutta la città era lì a rendere omaggio ad un ragazzo 19enne cui tremavano le gambe prima di entrare in campo. E che tornerà in fretta alla vita normale, ricominciando le lezioni in università. A Cork, nella tana dei ribelli che ha stanato a colpi di mazza da hurling.