I curdi annunciano: «A mesi un referendum per l’indipendenza». Ecco come potrebbe essere tripartito l’Iraq

Il nord andrebbe in mano ai curdi, la parte occidentale del paese ai terroristi e ai sunniti e quella orientale agli sciiti

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iraq-divisione-stati-kurdistan-sunniti-sciitiMentre il Parlamento iracheno si è riunito oggi per la prima volta dopo le elezioni di aprile per eleggere il nuovo premier del paese, senza raggiungere un accordo, alla Bbc il leader della regione autonoma del Kurdistan, Masoud Barzani, ha promesso di indire un referendum a mesi per proclamare la nascita di uno Stato curdo indipendente e sancire così definitivamente la divisione dell’Iraq in più regioni.

TRIPARTIZIONE DELL’IRAQ. «Tutto ciò che è successo di recente mostra che è un diritto del Kurdistan raggiungere l’indipendenza», ha dichiarato Barzani riferendosi alle recenti conquiste dello Stato islamico, che ha dichiarato di aver creato un califfato che va dalla Siria all’Iraq. L’esercito iracheno ha lasciato campo libero ai jihadisti, che hanno occupato Mosul, e agli stessi curdi che si sono impossessati della regione di Kirkuk, ricca di petrolio.

«OBIETTIVO INDIPENDENZA». «Da ora in poi, non nasconderemo più che l’indipendenza è il nostro obiettivo. L’Iraq è già diviso ormai. Dovremmo restare nella tragica situazione che il paese sta vivendo? Non sono io che deciderò sull’indipendenza ma il popolo. Faremo un referendum, è questione di mesi». Il paese potrebbe dunque dividersi in tre parti: il nord in mano ai curdi, la parte occidentale del paese in mano ai terroristi e ai sunniti e quella orientale agli sciiti. L’arcivescovo di Erbil, Bashar Warda, ha dichiarato di recente: «Se la volontà [di chi combatte] è dividere il paese in tre regioni, fatelo, ma senza tutta questa violenza».

DOPO UN SECOLO. I curdi, etnia che comprende circa 35 milioni di persone, hanno lottato per quasi un secolo per ottenere uno Stato, senza tuttavia mai riuscirci e rimanendo divisi tra Siria, Turchia, Iran e Iraq. Ora, soprattutto dopo la conquista di Kirkuk, che garantirebbe al nuovo Stato l’indipendenza economica, questo progetto potrebbe diventare realtà.

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