#IostoconDaniza? No, #iostoconDaniele, l’uomo aggredito dall’orsa e oggi dagli animalisti

L’uomo che fu aggredito dall’orsa racconta come è stata stravolta la sua vita. «Ho dovuto stravolgere le abitudini dei miei figli, impedire loro di rispondere al telefono, vietare l’utilizzo del computer, non porto più a casa i giornali»

Il famoso popolo del web si è mobilitato per la triste sorte dell’orsa Daniza, ma i più esagitati fra gli animalisti hanno scatenato la loro rabbia contro Daniele Maturi, l’uomo che fu aggredito dall’orsa e che riportò ferite gravi (40 punti di sutura alle braccia e alla gambe, qualcuno ha pure il coraggio di dire che se li è “fatti da solo”). Oggi il povero Maturi, 38 anni, addetto delle Funivie di Pinzolo, conduce una vita d’inferno a causa dei continui insulti e minacce di chi gli imputa la morte dell’animale additandolo come «assassino» e «bugiardo». È lui il colpevole, il capro espiatorio di questa vicenda come racconta in un’intervista ad Avvenire.

INSULTI AL TELEFONO. «È una situazione assurda, creata dal nulla», dice. Qualcuno ha diffuso sul web il suo numero di cellulare e ogni giorno riceve telefonate di insulti e minacce. «Anche stamattina, di continuo c’è chi mi telefona per riempirmi di improperi. Devo riattaccare subito». Non solo lui, anche i suoi familiari e figli sono stati travolti da questa assurda valanga di odio immotivato. «Ho dovuto stravolgere le abitudini dei miei figli, impedire loro di rispondere al telefono, vietare l’utilizzo del computer, non porto più a casa i giornali». Contro la furia animalista Daniele e la moglie hanno provato a replicare, spiegarsi, giustificarsi. Risultati nulli: l’unico modo per far desistere i molestatori – ha confidato – è stato «mettermi a recitare un Padre nostro».

SE MORIVO IO… Maturi è amareggiato soprattuto dal fatto che on line circolano versioni del suo incontro con l’orsa del tutto inveritiere. Dicono che l’ha provocata, spiata. «Ma va là, ma che guardone… Ho solo avuto questo incontro ravvicinato, ma senza assolutamente volerlo. E poi, sfido chiunque veda un orso a 40 metri a starsene lì tranquillo a curiosare… Figuratevi. Non ho visto prima i cuccioli e poi mi sono accorto della madre, come si racconta. Me li sono trovati davanti tutti e tre che dormivano. Nel tempo che ho impiegato a realizzare che erano orsi e a girarmi su me stesso, Daniza si è accorta di me ed è successo quel che è successo… Durante l’incontro ravvicinato con Daniza ho pensato seriamente che ci avrei rimesso la pelle. Poi se a qualcuno dispiace perché alla fine me la sono cavata con poco… Non so cosa dirgli».