Si moltiplicano le inchieste su «relazioni opache» e affari loschi tra esponenti del governo socialista spagnolo e il Venezuela di Maduro. La «tessera centrale del puzzle» sarebbe l’ex premier campione dei “diritti”
Il presidente venezuelano Nicolás Maduro (a destra nella foto) a colloquio con l’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero a Caracas nel 2017 (foto Ansa)
La prima vittima del jet set politico internazionale in conseguenza della cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti potrebbe essere José Luis Rodríguez Zapatero, premier socialista della Spagna fra il 2004 e il 2011. Altri esponenti di spicco del socialismo spagnolo, compreso l’attuale capo del governo Pedro Sánchez, potrebbero essere a loro volta toccati.
Alla vigilia del blitz americano Zapatero era già coinvolto in tre inchieste – una statunitense e due spagnole – che lo collegavano a crimini attribuiti al regime chavista-madurista o compiuti a vantaggio del medesimo. Il suo nome è emerso nelle indagini Usa sui legami del Venezuela con il narcotraffico, così come in quelle spagnole che riguardano rispettivamente il salvataggio di Air Europa e la sua promozione a compagnia aerea strategica in Venezuela e il presunto riciclaggio di denaro da parte di un’altra compagnia aerea salvata dal governo di Pedro Sánchez: Plus Ultra.
A queste inchieste ora si aggiunge un esposto del...
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