Più educazione sessuale a scuola? Più aborti

Nei Paesi dove è materia d’insegnamento le under 20 ricorrono di più all’interruzione di gravidanza. Numeri per capire il fenomeno

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È uno di quegli argomenti che, se possibile, si cerca di evitare. Un po’ per un’astinenza politicamente corretta e un po’ perché si crede che i numeri sugli aborti non possano dire più nulla di nuovo. In effetti non è così: #Truenumbers ne ha trovati di clamorosi. Al punto che la settima puntata della serie web serie di approfondimento giornalistico che, ad un solo mese dalla partenza, si è già imposta come contenuto d’eccellenza sulla rete, non potrà scatenare il dibattito.

I numeri di #Truenumbers riguardano gli aborti delle ragazze under 20 in diversi Paesi europei. E quello che scopre ha, effettivamente, del clamoroso: nei Paesi nei quali l’educazione sessuale è materia di studio nelle scuole fin dagli anni Settanta, il tasso di abortività è a volte addirittura il triplo rispetto a quello che si registra tra le ragazze di Paesi nei quali l’educazione sessuale non ha mai varcato la soglia delle aule scolastiche. Italia compresa.

Un solo esempio: il tasso di abortività delle ragazze inglesi è del 18 per cento, superiore a quello delle ragazze americane, e in tutta l’Europa del Nord l’indice è ovunque a doppia cifra. È solo arrivando in Italia che la percentuale crolla.

Altri numeri? Gli aborti delle minorenni italiane messi a confronto con quelli delle minorenni straniere residenti in Italia. Le ragazze italiane che hanno abortito nel 2012 sono state 2761, circa 800 in meno rispetto al 2006. Anche gli aborti delle minorenni straniere sono in calo, anche se in modo meno pronunciato. Il tutto senza che nessuno insegnasse loro educazione sessuale in classe.

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