Inghilterra. In 25 anni di fecondazione artificiale sono stati distrutti 2.227.972 embrioni

Secondo un rapporto del ministero della Sanità, quest’anno sono stati prodotti e poi scartati 174.316 embrioni. «O il diritto alla vita vale per ogni membro della famiglia umana, o non vale per nessuno»

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Il governo inglese ha annunciato che, in 25 anni, oltre due milioni di embrioni creati in laboratorio sono stati distrutti. Un vero e proprio genocidio, con cifre in costante crescita.
Gli ultimi dati sono emersi in seguito all’interrogazione governativa aperta da Lord Alton di Liverpool, che ha domandato al ministero della Sanità di rivelare «il numero degli embrioni lasciati morire negli ultimi 12 mesi». Il ministero ha risposto che fra il primo luglio del 2013 e il 30 giugno del 2014 il numero dei bambini “prodotti” e poi distrutti è stato di 174.316, mentre l’anno precedente erano 169.644.

«DISTRUZIONE ARBITRARIA». La cifra totale, da quando la fecondazione è regolata tramite la Human Fertilisation and Embryology Act del 1990, è quindi salita a 2.227.972. Lord Alton aveva già accusato «la distruzione arbitraria su scala industriale» di esseri umani, grazie alla norma che permette, a piacimento dei genitori, la creazione di embrioni da impiantare nell’utero materno, da congelare per l’impianto futuro o da utilizzati per la ricerca. I bambini scartati sono solitamente ritenuti inutili quando l’impianto degli altri embrioni è andato a buon fine, oppure quando la diagnosi preimpianto rivela anomalie genetiche.

SE LA VITA È RELATIVA. «Dal più piccolo al più vecchio, abbiamo tutti la stessa umanità e una dignità innata legata alla nostra natura di esseri umani. Le ultime statistiche sugli embrioni distrutti durante il processo di fecondazione in vitro è straziante», ha commentato Fiona Bruce, parlamentare del partito conservatore inglese. Mentre Peter Williams, direttore esecutivo della organizzazione Right to Life, ha spiegato che le cifre sono il frutto della relativizzazione della vita, cominciata già con l’aborto: «O il diritto alla vita vale per ogni membro della famiglia umana, o non vale per nessuno».

Foto fecondazione in vitro da Shutterstock

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