I ragazzini che si sono barricati ubriachi fradici in una abitazione e sono finiti in ospedale. L’uomo rimasto ucciso durante una sessione domestica di torture in diretta streaming
Raphaël Graven alias Jean Pormanove, il 46enne francese morto durante una diretta streaming di abusi e torture, in un frame di video pubblicato sul suo canale YouTube (foto Ansa)
C’è il celebre e datato film horror che s’intitola La casa, ha avuto vari sequel e la cronaca c’incalza a notare che l’ipotesi di quella storia regge ancora bene. Tra quattro mura può scatenarsi l’inferno, non è necessario andare in capo al mondo per imbattersi nei mostri più tremendi. Sappiamo bene che certe tentazioni oscure abitano nella casa della nostra anima, e lì si combattono scontri decisivi.
Tra le notizie regionali si legge che in un paese della val Tidone alcuni ragazzi minorenni, ubriachi fradici, si sono barricati in una casa dove si erano ritrovati per fare festa. I vicini hanno allertato i sanitari e le forze dell’ordine che, però, non sono riusciti a farli uscire. È stato grazie all’intervento dei vigili del fuoco che si è riusciti a entrare nell’appartamento e a portare i minorenni all’ospedale, dove sono stati ricoverati. Imprigionati in stato di ebbrezza, tumulati nello stordimento, incapaci di intendere una gioia semplice e di volere una compagnia autentica.
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