In tv la cucina va bene con tutto, anche con le bielle

Continua senza sosta l’invasione dei cooking show. Dal digitale terrestre alla tv a pagamento a trionfare sono pentole e fornelli

L’invasione dei fornelli in tv continua, ma francamente non vediamo l’ora che finisca. La televisione italiana non si smentisce nemmeno in questo caso: quando qualcosa funziona bisogna spremerla sino alla fine, declinarla in tutte le versioni possibili, diluirla nel tempo e quando arriva la saturazione, dimenticarsene.

INFINITE COMBINAZIONI. È stato così per i varietà, per i contenitori della domenica pomeriggio, per i programmi per ragazzi, per i reality show e in tempi più recenti vivono il loro stato di grazia su ogni canale possibile talent show per grandi e piccini e, sopratutto, i cooking show. Antonella Clerici e Benedetta Parodi sono state le prime, anche se il primato spetterebbe alla massaia Wilma De Angelis, che cucinava in tv già negli anni Novanta, ma nelle ultime stagioni le trasmissioni televisive di cucina sono come i numeri, infinite.

Masterchef ha dato il la finale all’invasione di pentole e forchette e così ci ritroviamo dappertutto piatti strani, impiattamenti d’autore, personaggi della tv che ci svelano quanto siano bravi tra i fornelli e persino un programma che coniuga motori e cucina sul canale Nuvolari dall’improbabile titolo Bielle e padelle. La prossima settimana su Cielo prenderà il via Cooking Show, un nuovo (!) programma in cui il lato femminile della famiglia Ventura, Simona, Sara e la mamma Anna si ritroverà davanti ai fuochi ma «la preparazione dei piatti è solo un pretesto per raccontare simpatici aneddoti di famiglia, dando vita a una serie di gag esilaranti». Non vediamo l’ora.

INCUBO CUCINA. Antonella Clerici, invece, è pronta al serale di Rai Uno con La terra dei cuoci, «un talent culinario in cui otto cuochi e otto vip si sfideranno ai fornelli per conquistare il premio finale, 120mila euro», mentre Sky è impegnato nelle selezioni di Masterchef e Masterchef Junior e su FoxLife è pronto ad andare in onda lo chef Antonio Cannavacciuolo nella versione italiana di Cucine da incubo, il format dove Gordon Ramsey da il peggio di sè e Alessandro Borghese si divide tra pay tv e Real Time. Aridatece spaghetti aglio, olio e peperoncino.