Il Rof batte tutti

Tra i festival musicali estivi italiani, una ventina di cui quattro ritenuti, da una legge speciale ‘di interesse nazionale’, il Rossini Opera Festival (ROF), giunto alla trentasettesima edizione) batte tutti.

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Tra i festival musicali estivi italiani, una ventina di cui quattro ritenuti, da una legge speciale ‘di interesse nazionale’, il Rossini Opera Festival (ROF), giunto alla trentasettesima edizione) batte tutti.

È terminato il 20 agosto. Le prime statistiche affermano che il botteghino ha fatto registrare il record assoluto di incassi (1.150.000 euro) e un numero di presenze (17.250) mai registrato nella storia recente della manifestazione. La percentuale di stranieri ha raggiunto addirittura il 71%, certificando l’interesse sempre crescente del pubblico e la popolarità del Festival: ai primi posti Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, USA, Austria, Belgio, Svizzera, Spagna e Olanda. Ben 42 le nazioni presenti, con nuovi ingressi quali Colombia, Messico, Perù, Costa Rica e Turchia.

Anche gran parte dei giornalisti vengono dall’estero. Hanno realizzato servizi sul ROF testate provenienti da 24 paesi del mondo: Argentina, Austria, Belgio, Città del Vaticano, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Inghilterra, Lettonia, Lussemburgo, Perù, Repubblica Ceca, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Sud Africa, Ungheria.

Rai Radio3 ha diffuso in diretta su Euroradio il cartellone operistico della manifestazione, riproposto dalle radio di 14 paesi di tre continenti (Australia, Austria, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Lettonia, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Spagna, Stati Uniti, Svezia). Le tre opere sono state inoltre ascoltate in tutto il mondo in diretta online e, per una settimana, in streaming on demand sul sito web di Rai Radio3.

Le tre opere (due nuovi allestimenti – La Donna del Lago e Il Turco in Italia- ed una ripresa . Ciro in Babilonia) hanno portato alla scoperta di nuovi voci rossiniane, formate all’accademia del festival come la sudafricana Pretty Yende, a georgiana Salome Juicia, e l’armena Vardui Abrahamyan.

Il viaggio a Reims del 12 agosto è stato trasmesso in diretta streaming sul sito web, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Rossini Opera Festival.

Presenti a Pesaro, accanto ai grandi nomi della critica internazionale, i rappresentanti di alcuni tra i più importanti teatri e istituzioni musicali: Metropolitan Opera, Japan Opera Foundation, Theater an der Wien, De Vlaamse Opera, Opera Vlandeeren, Opéra Royal de Wallonie, Dutch National Opera & Ballet, Semperoper Dresden, Rossini in Wildbad, Bayerische Staatsoper, Opéra National de Paris, Theâtre Châtelet de Paris, Opéra di Rennes, Opéra National du Rhin, Royal Opera House di Muscate, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Carlo Felice di Genova, Macerata Opera Festival, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Parma, Orchestra nazionale della RAI.

Il trentottesimo ROF (10-22 agosto 2017) proporrà due importanti novità musicologiche, realizzate in collaborazione con la Fondazione Rossini: Le siège de Corynthe (direttore Roberto Abbado e regia affidata alla Fura dels Baus) e La pietra del paragone (direttore Daniele Rustioni e regia di Pierluigi Pizzi). Accanto ad esse, la ripresa del rarissimo Torvaldo e Dorliska (direttore Francesco Lanzillotta e regia di Mario Martone). Il 2017 sarà l’ultima volta che verrà utilizzata, oltre al piccolo ma delizioso Teatro Rossini, l’Adriatic Arena ai margini della città. Dal 2018 si tornerà al comodo Palafestival a due passi dal centro storico e del lungomare.

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