“Il porno può essere etico?” Chiedetelo agli studenti di Harvard

Yale e Harvard sono due prestigiose università americane. Che, due volte all’anno, per una settimana, dedicano lezioni e seminari dai titoli irripetibili al sesso e alle sue, per così dire, peculiarità.

50 sfumature di grigio tra le aule del prestigioso campus Yale, tempio del sapere americano, l’avreste mai detto? Gli studenti fanno di tutto per poter studiare nel Connecticut, perché sanno che la preparazione che riceveranno qui non avrà uguali. Ma cosa direbbero i genitori, che arrivano a indebitarsi per pagare le rate dell’università dei figli, se tra i corsi da frequentare ci fosse anche “Sesso”? È uscito da poco il libro scandalo, già super recensito dal New York Times, “Sex and God at Yale” di Nathan Harden, che si propone di far luce sulle relazioni scandalose che si svolgono nel campus tra professori che chiedono favori sessuali per i voti e studentesse che hanno anche subito abusi e violenze. Tra le pagine si parla anche di una “Sex week”, una settimana di lezioni in cui probabilmente non si parlerà del senso della vita e della nascita dell’universo, quanto piuttosto di come si utilizzano i sex toys.

HARVARD. Anche a Harvard si svolge una settimana ad hoc il prossimo ottobre, sempre organizzata dall’associazione “Sex Week”, che si occupa di portare l’informazione sessuale nei campus americani. Il programma delle lezioni non è stato ancora diffuso, ma sfogliando quelli della scorsa primavera ci si può fare un’idea. Da “Impariamo qualcosa sul sesso anale” a “Bondage e dominazione”, da “Il porno può essere etico?” a “Un seminario sull’orgasmo femminile”, i corsi vengono tenuti da esperti del settore, femministe, sessuologi, rappresentanti degli studenti e dominatrici. Un esperimento già provato dall’università di Cambridge, che aveva invitato due porno attori per parlare del ruolo dell’industria pornografica nella società.