Il pigiama a quadretti di vostro marito può valere un paio di scarpe nuove

H&M e Intimissimi hanno dato il via a una campagna di riciclo abiti e intimo. Per ogni capo consegnato il cliente avrà un buono sconto da spendere in negozio

Si rottamano macchine, telefonini, computer, occhiali, cartucce e a voler esagerare anche i politici. Alla lista adesso si aggiungono anche i vestiti e non solo quelli. I negozi d’abbigliamento sono in crisi ed è necessario inventarsi qualcosa per non abbassare le serrande. E quando sconti e promozioni non bastano più si passa alle maniere forti.

VECCHI VESTITI. La catena di abbigliamento low cost H&M e il marchio Intimissimi, specializzato in lingerie, hanno messo a punto una strategia per invogliare le clienti all’acquisto. Basta portare con sè in negozio abiti che non si usano più, anche lisi e usurati, per ricevere in cambio un buono sconto per il prossimo acquisto, collezioni nuove comprese. Un reggiseno viene valutato tre euro, un pigiama due euro, una busta piena di pantaloncini estivi che non entrano più ci frutterà cinque euro.

AMBIENTE E RISPARMIO. L’iniziativa, presente in tutti i negozi presenti sul territorio italiano, ha anche un lato “green”. I vestiti raccolti, infatti, a seconda del loro stato di usura, potranno essere messi in vendita come abiti di seconda mano, riutilizzati, riciclati o serviranno per produrre energia. Con buona pace delle clienti che con un buono da dieci euro in mano sicuramente non si faranno scappare l’occasione di comprare quel paio di scarpe che avevano adocchiato da almeno un paio di settimane.