Il Papa spiega il mistero della Trinità: «Dio è amore, ma non un amore emotivo»

«È l’amore del Padre che è all’origine di ogni vita, l’amore del Figlio che muore sulla croce e risorge, l’amore dello Spirito che rinnova l’uomo e il mondo». Bergoglio celebra la Messa in periferia e durante l’Angelus ricorda don Pino Puglisi

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«Un sacerdote esemplare che strappava i giovani alla malavita. La mafia l’ha ucciso ma è lui che ha vinto». Al termine dell’Angelus di oggi papa Francesco ha ricordato con parole accorate e commosse don Giuseppe Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia e beatificato ieri a Palermo. Bergoglio ha ricordato anche le tante persone, soprattutto donne e bambini, vittime di altre mafie che li sfruttano. «Non è possibile fare schiavi. Le mafie stanno dietro questa moderna schiavitù», ha detto il Papa esortando a spezzare questa catena di odio.

DIO NON E’ UN AMORE EMOTIVO. «Oggi – ha detto il Papa prima dell’Angelus – è la domenica della Santissima Trinità. La luce del tempo pasquale e della Pentecoste rinnova ogni anno in noi la gioia e lo stupore della fede. Riconosciamo che Dio non è qualcosa di vago, di astratto, ma ha un nome: Dio è amore. Non un amore sentimentale, emotivo, ma l’amore del Padre che è all’origine di ogni vita, l’amore del Figlio che muore sulla croce e risorge, l’amore dello Spirito che rinnova l’uomo e il mondo».

UN PAPA IN PERIFERIA. In mattinata papa Francesco ha celebrato la Messa nella Chiesa dei santi Zaccaria ed Elisabetta, nella periferia ovest di Roma. «Dalle periferie – ha detto arrivando – si vede meglio la realtà». Il pontefice ha amministrato personalmente la prima Comunione a 16 ragazzi e ha spiegato loro, con parole semplici e coinvolgenti, il mistero della Trinità e l’importanza della figura della Madonna. «È la nostra madre, che sempre viene in fretta quando noi abbiamo bisogno». Nell’atteggiamento di Maria verso la cugina Elisabetta il Papa ha colto la dinamica che sola può rendere l’uomo certo. «Non ha detto: ma io adesso sono incinta, devo curare la mia salute. Lei ha sentito qualcosa “e se ne andò in fretta”». Il Papa, confidando che vorrebbe aggiungere una invocazione alle litanie ha lodato la “fretta della Madonna”: «Signora che va in fretta, prega per noi. È bello questo, vero? Perché lei va sempre in fretta, Lei non si dimentica dei suoi figli. E quando i suoi figli sono nelle difficoltà, hanno un bisogno e La invocano, Lei in fretta va. E questo ci dà una sicurezza, la sicurezza di avere la Mamma accanto, al nostro fianco sempre. Si va, si cammina meglio nella vita quando abbiamo la Mamma vicina».

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