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Cinema Fortunato

Il marchio di fabbrica di Diane Keaton

Di Simone Fortunato
17 Ottobre 2025
“Interiors” se volete ritrovare la musa di Woody Allen al suo massimo. “Triangle of Sadness” in gran parte evitabile. Notevole “Il corpo”, anche meglio dell’originale. Il re Artù di Guy Ritchie un videogioco caotico. I film (in streaming) della settimana
Fotogramma del film “Interiors” di Woody Allen con Diane Keaton

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante Interiors ★★★★ Di Woody AllenAnno di uscita: 1978Dove vederlo: Apple Tv Primo film bergmaniano di Woody Allen che dirige e sceneggia ma non figura come attore. Diane Keaton, straordinaria, divide il palco quasi teatrale con altre grandi attrici come Geraldine Page e Maureen Stapleton. Vicenda dalle tinte autunnali, con tipici tocchi bergmaniani, nella costruzione dell’intreccio fino alla cura psicologica dei ritratti femminili. La Keaton, venuta a mancare sabato scorso, 11 ottobre, qui è straordinaria e al suo massimo: la facilità con cui passava da ruoli drammatici a leggeri, sempre con Allen ma anche con altri registi, è stato il suo marchio di fabbrica. Elegante, spesso trattenuta nel...

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