“Interiors” se volete ritrovare la musa di Woody Allen al suo massimo. “Triangle of Sadness” in gran parte evitabile. Notevole “Il corpo”, anche meglio dell’originale. Il re Artù di Guy Ritchie un videogioco caotico. I film (in streaming) della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Interiors ★★★★
Di Woody AllenAnno di uscita: 1978Dove vederlo: Apple Tv
Primo film bergmaniano di Woody Allen che dirige e sceneggia ma non figura come attore. Diane Keaton, straordinaria, divide il palco quasi teatrale con altre grandi attrici come Geraldine Page e Maureen Stapleton. Vicenda dalle tinte autunnali, con tipici tocchi bergmaniani, nella costruzione dell’intreccio fino alla cura psicologica dei ritratti femminili. La Keaton, venuta a mancare sabato scorso, 11 ottobre, qui è straordinaria e al suo massimo: la facilità con cui passava da ruoli drammatici a leggeri, sempre con Allen ma anche con altri registi, è stato il suo marchio di fabbrica. Elegante, spesso trattenuta nel...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo