Il “grazie Antonio” di Mimmo, tessera n. 2 di comunione e libertà

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un detenuto fino a poco tempo fa a San Vittore, nella stessa cella di Antonio Simone. In una delle sue lettere a tempi.it, Simone aveva parlato di Mimmo.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un detenuto fino a poco tempo fa a San Vittore, nella stessa cella di Antonio Simone. In una delle sue lettere a tempi.it, Simone aveva parlato di Mimmo.

Gentilissimo direttore, ho passato un periodo di detenzione con Antonio Simone nella stessa cella… se così si può chiamare. Vi scrivo per esprimere un mio pensiero: una persona va giudicata quando la si conosce e la si frequenta, io l’ho conosciuto e frequentato e posso solo ringraziarlo per avermi fatto capire, o meglio per avermi indirizzato sulla strada della fede e della preghiera, la fede e la preghiera per nostro SIGNORE. Tieni duro Antonio, spero che tu torni subito dai tuoi cari, con tanta stima e affetto. Concludo dicendo: “Che culo ho avuto ad incontrare Antonio Simone”.
COMUNIONE E LIBERTÀ (Mimmo)

Risponde Luigi Amicone: La prego di accettare la mia richiesta di iscrizione. Sarei la tessera n. 3, vero?

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •