Il Gangnam Style fa impazzire tutti, anche Ai Weiwei e Ban Ki Moon

Dal dissidente cinese al segretario dell’Onu: il ritmo del sudcoreano Psy sta conquistando tutti. Anche i cartoni animati.

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Persino il dissidente cinese Ai Weiwei, artista e architetto sbattuto in galera per 81 giorni e liberato soltanto mediante cauzione. L’artista è ancora sotto torchio per una presunta evasione fisale e per pornografia, ma non è rimasto in silenzio. Su Youtube ha postato un video in cui si dimena a ritmo del Gangnam Style, la famosa canzone del rapper sudcoreano Psy, mostrando un paio di manette, simbolo incontrovertibile della condizione di censura in cui è costretto a vivere.

ANCHE ALL’ONU. Ma non è il solo. Persino il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon nulla ha potuto di fronte alle psichedeliche melodie del Gangnam Style. Invitato a un convegno delle Nazioni Unite, Psy e Ban Ki Moon si sono incontrati. «Stavo pensando a te e alla prossima negoziazione nelle Nazioni Unite – avrebbe detto il segretario generale dell’Onu – Stavo anche pensando di improvvisare il Gangnam Style così tutti avrebbero dovuto fermarsi e ballare. Potresti creare un “Nazioneunite Style”». Davanti alle telecamere, Ban Ki Moon ha duettato con il rapper il famoso “passo del pony”.

DAPPERTUTTO. L’invasione del Gangnam Style sta diventando totale. Il contagio ha raggiunto persino i personaggi della serie televisiva South Park, che ballano trasportati dalla canzone durante una festa scolastica. D’altronde, il video della canzone di Psy è diventato virale, superando i 531 milioni di click. La riproduzione ha quindi una sua ragion d’essere, benché molti si chiedano ancora quale significato
sia riposto dietro quelle strane parole coreane. Viene in aiuto scottecs.com, che nel suo sito ha postato il video della canzone tradotta via Google Translator. Il risultato è esilarante, ma è vano. Ciò che il rapper dice rimane ancora un mistero.

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