Il comunismo può essere il migliore alleato del cristianesimo in Cina

Secondo una recente ricerca, è nel cristianesimo che i cinesi trovano risposta a quei bisogni che il Partito suscita ma che non sa soddisfare

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Chi pensa ancora ai cinesi convertiti al cristianesimo come a un gruppo composto soprattutto da anziani, ignoranti o poco istruiti, provenienti specialmente dalle campagne e ansiosi di ottenere dal nuovo Dio premi materiali e miracoli, si sbaglia di grosso. Uno studio realizzato dal pastore e ricercatore Steve Z., specialista della crescita delle Chiese in Cina, pubblicato a puntate da China Source, rivela infatti che il panorama cristiano è molto cambiato (in positivo) in Cina.

DONNE, GIOVANI ED EDUCATE

La maggior parte dei fedeli è costituita da donne (72%) ben educate, che ha concluso almeno la scuola secondaria (32%) o professionale (15%) o è dotata di laurea (15%). Solo l’8 per cento non ha un’istruzione, così come il 7 per cento ha ottenuto un dottorato o master post-universitario. Nel rapporto del 2010 del governo cinese, gli illetterati e i fedeli con un’istruzione appena primaria costituivano oltre il 50 per cento del totale.

Per quanto riguarda l’età, il gruppo più consistente è costituito da 50enni, ma anche 40enni e 30enni sono numerosi. I cinesi nella fede cristiana ricercano soprattutto «ideali metafisici» e l’incontro con Cristo avviene attraverso la «ricerca della verità» e del «Paradiso». Questo è proprio uno degli elementi più interessanti della ricerca: i cinesi si convertono non per ottenere vantaggi materiali, come «guarigioni miracolose», ma per soddisfare alcune domande sollevate dal comunismo alle quali però l’ideologia comunista non è in grado di rispondere.

L’INSISTENZA SULLA VERITÀ

L’educazione comunista, spiega il fondatore di China Source Brent Fulton, «insiste molto sulla verità, pur non potendo provvedere una risposta a questa e altre domande ultime». Risposte che invece i cinesi trovano nella Bibbia. Anche la visione marxista di una vita migliore, rispetto a quella attuale, che deve arrivare grazie al comunismo trova soddisfazione nella visione del Paradiso, soprattutto dopo che i cinesi hanno sperimentato il fallimento delle politiche maoiste, specie quello del Grande balzo in avanti.

Il miglior alleato della diffusione del cristianesimo in Cina potrebbe, paradossalmente, essere proprio il comunismo e i suoi fallimentari tentativi di realizzare l’uomo.