Il Paese dei Normali

Il bravo padre di famiglia

Di Fabio Cavallari
04 Gennaio 2026
Si sveglia alle sette, fa colazione con lo yogurt che “fa bene all’intestino morale” e va al lavoro in silenzio. Nessuno lo odia, ma nessuno lo ama davvero. È troppo corretto per essere interessante
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Nel Paese dei Normali c’è un uomo che ha tutto in ordine: la macchina pulita, il mutuo puntuale, la moglie con le unghie neutre e i figli al calcetto. È il bravo padre di famiglia, quello che fa le cose giuste senza mai sapere perché.

Si sveglia alle sette, fa colazione con lo yogurt che “fa bene all’intestino morale” e va al lavoro in silenzio, come un santo laico. Nessuno lo odia, ma nessuno lo ama davvero. È troppo corretto per essere interessante.

Quando i figli gli chiedono cosa voglia dalla vita, risponde: “La stabilità”. Che è un modo elegante per dire che ha paura.

Sei felice?

Ogni domenica va all’Ikea, il suo tempio dell’appagamento. Passeggia tra le cucine esposte e si sente moderno, finché non si accorge che non desidera più nulla. Una sera la moglie gli ha detto: “Sei felice?” e lui ha risposto “sì” con la stessa voce con cui dice “Aggiungo la carta fedeltà?”.

A volte sogna di mollare tutto e aprire un chiringuito alle Canarie. Poi si sveglia, guarda il mutuo e si prepara un’altra tisana. “La libertà”, pensa, “è roba da irresponsabili”.

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