Iggy Pop, Ozzy Osbourne e Ronnie Wood. Ecco i pensionati del rock

Tra sciatalgia e promesse di rilancio, ecco tre star che proprio non se la sentono di appendere la chitarra al chiodo. Un po’ teneri, un po’ patetici fanno di tutto per non sparire nell’anonimato. Persino rompere una camera d’albergo a colpi di squalo

The Passenger è forse una delle canzoni più famose della storia del rock, l’inconfondibile lalallalarallà che scandisce il tempo è uno dei più usati da spot, film, video amatoriali, perfino Paolo Sorrentino l’ha voluto nel suo ultimo film This must be the place, e anche se si tratta di una canzone del 1977, resta perfetta e immutabile. Esattamente come il suo autore e interprete, Iggy Pop che, in compagnia dei suoi The Stooges, continua a esibirsi qua e là per i cinque continenti senza sosta. E senza maglietta. La tshirt è un capo di abbigliamento superfluo per uno come lui, che fa mostra fiera dei suoi addominali a tartaruga e dei suoi capelli lunghi. Anche adesso che di anni ne ha 64, e della pensione non ne vuol sentire parlare. Tant’è che è stato arruolato dalla casa di moda spagnola Paco Rabanne, come testimonial del suo nuovo profumo Paco Rabanne Black. Indovinate come’è combinato il cantante? Chiaramente senza maglietta, e con dei pantaloni brillantinati dorati. Il look più consono a un ultrasessantenne, chiaro.

Ma Iggy ha dei colleghi celebri che come lui non si rassegnano ad aver messo la chitarra al chiodo. Prendiamo Ozzy, il (buon) caro Ozzy Osbourne, uno che oltre ad aver inventato i Black Sabbath, non riesce a rimanere seduto in poltrona. Dopo essere stato protagonista di una serie tv con telecamere sul suo salotto, passa il tempo a rilasciare interviste in cui dichiara di sentirsi pronto a tornare con il suo gruppo, scrivere nuovi pezzi, turbare ancora le folle dando spettacolo come fece anni fa, divorando un pipistrello intero che volteggiava sulla sua testa.
Ora un componente della band racconta di quanto si annoiassero in gruppo, una volta provate tutte le droghe esistenti sul pianeta. E se distruggere una camera d’albergo per una rockstar come si deve non è altro che un’attività ricreativa banale, Ozzy lo fece nel migliore dei modi. Brandendo uno squalo (conoscendo il tipo, forse pescato a mani nude) e usandolo come ascia per fare a pezzi mobilia e finestre. Fortuna che non ha deciso di inghiottirlo intero.

Un altro della compagnia dei pensionati rocker è sicuramente Ronnie Wood, chitarrista del secondo periodo dei Rolling Stones. Uno che ha una fidanzata modella più giovane rispetto a lui di quarant’anni e che quando rilascia interviste si lamenta della sciatalgia. Intervistato da Repubblica in occasione della uscita rimasterizzata di Some girls degli Stones, non si è risparmiato sui suoi peccati d’amore.
Divorziato recentemente dalla fidanzata diciottenne Ekaterina, sposata perché folgorato dalla sua bellezza, li aveva poi allontanati quel piccolissimo problema di dipendenza da alcol di Ronnie. Il chitarrista non è più interessato a gironzolare per tour, pertanto si è dato alla pittura, ai quadri, alle gallerie d’arte. Qualcosa di più adatto insomma a un chitarrista con la sciatalgia.