La Francia di Macron se ne inventa una al giorno per mascherare la crisi, Starmer traballa, Sanchez prende le batoste. Rassegna ragionata dal web
Il premier del Regno Unito Keir Starmer (foto Ansa)
Sul Sussidiario Nicola Berti scrive:
«Un mix di nazionalismo e dirigismo statalista – sull’onda lunga del generale De Gaulle e in rotta di collisione con l’Ue – è riscontrabile anche nel più curioso conato macroniano degli ultimi giorni. È giunto da Amundi: il più grande asset manager europeo, con 2,4 trilioni di euro di risparmi e capitali in amministrazione. È stata personalmente la Ceo, Valerie Baudson, a lanciare un allarme sulla tenuta dei mercati finanziari denominati in dollari e un invito perentorio a ritirarsi da essi. L’annuncio evidente della volontà di Amundi di disinvestire da Wall Street e dintorni è stato rivestito di motivazioni tecnico-finanziarie. [...] Anzitutto: un gestore di risparmi privati come Amundi è atteso – per contratto – a operare nell’interesse dei clienti, non dello Stato e tanto meno secondo l’opportunità politica e personale del presidente della Repubblica in carica».
Berti descrive bene e senza pietà il panico di Emmanuel Macron. Dopo aver incassat...
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