Sondaggio. I musulmani che si convertono devono essere uccisi

Secondo una rilevazione del Pew Research Center la maggior parte dei musulmani è favorevole sia alla libertà religiosa sia alla pena di morte per i musulmani apostati

Può non stupire che il 78 per cento dei musulmani in Afghanistan sia favorevole alla pena di morte per quegli islamici che abbandonano la religione o si convertono ad un’altra. Ma secondo un nuovo sondaggio condotto dall’autorevole Pew Research Center sulla popolazione musulmana in diversi Stati del mondo, anche in Egitto e in Pakistan il 64 per cento degli intervistati ritiene che la pena di morte sia la giusta punizione per chi si macchia del reato di apostasia.

SÌ ALLA SHARIA. Percentuali simili sono state ottenute in Malaysia, Giordania e nei territori palestinesi. Nei paesi citati, la stragrande maggioranza degli intervistati ha anche dichiarato di essere favorevole all’introduzione della sharia, anche se molti, nota il rapporto, non costringerebbero anche i cristiani a sottostarvi.

LIBERTÀ RELIGIOSA. Da notare, infine, che se da una parte in molti paesi i musulmani sono a favore della pena di morte per gli apostati islamici, dall’altra la maggior parte è anche favorevole alla libertà religiosa. Il 75 per cento degli egiziani e il 95 dei pakistani sostengono che tutti hanno il diritto di scegliere la propria religione. Tutti, tranne i musulmani.