I Coldplay a Torino si vendono al dio marketing

Nel 2012 il famoso gruppo farà una sola data in Italia: a Torino il 24 maggio. I fan sono pronti a scannarsi per avere un biglietto, ma i detentori di una carta American Express, sponsor del tour, avranno diritto di prelazione. Non ci sono più i rocker di una volta

C’era una volta il rock, anche lui ammazzato dal consumismo. Ogni tanto bisogna pur concedersi un po’ di sana lamentazione per il fatto che le rockstar non sono più quelle di una volta, che cedono alle lusinghe del marketing non appena diventano famose e che i road manager disorganizzati di un tempo non si trovano più. È il caso dei Coldplay, usciti da poco con il nuovo album Mylo Xyloto, che stando a quanto dice Chris Martin potrebbe essere l’ultimo, se gli artisti dovessero decidere di intraprendere strade soliste.

Intanto, nonostante le solite accuse di plagio, i quattro inglesi hanno come sempre conquistato il pubblico della generazione Mtv, piazzandosi al primo posto nelle classifiche europee in ben 32 paesi. Merito del lancio di due singoli orecchiabili e radiofonici come “Every teardrop is a waterfall” prima e “Paradise” dopo. La band, che al momento è in giro per il mondo a tenere concerti, ha appena annunciato che passerà anche dall’Italia, ma solo per una data, allo stadio Olimpico di Torino il 24 maggio 2012 e, fa sapere ancora l’organizzatore ufficiale, per il momento non ne sono previste altre. Tradotto: fans, scannatevi pure per agguantare uno dei preziosi biglietti, che vanno dai 41 euro per i posti in curva ai 63 del prato.


Le accuse di essere dei venduti al “dio marketing” vengono da una novità di quest’anno: l’introduzione di una prevendita per i possessori di carta di credito American Express, sponsor del tour. Loro potranno acquistare da oggi il biglietto per i Coldplay in tutta tranquillità, senza dovere aspettare l’inizio della vendita ufficiale, mercoledì 14 dicembre alle 10, quando i server crolleranno per le migliaia di fan che cercano di accedere ai siti di e-commerce. Ma è inutile lottare contro i mulini a vento, non resta nient’altro da fare se non rimpiangere una Visa.