I 1.227 bambini rapiti dall’Isis a Mosul? Ex ministro iracheno: «Notizia inventata»

Pascale Warda, responsabile per i rifugiati e le politiche migratorie nel governo provvisorio del 2004-2005, dichiara a tempi.it: «Ho fatto le mie verifiche, è stata diffusa per motivi politici»

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I 1.227 bambini rapiti a Mosul dallo Stato islamico? «È una notizia inventata, non prendetela in considerazione». Ne è sicura Pascale Warda, ex ministro iracheno per i rifugiati e le politiche migratorie nel governo provvisorio del 2004-2005: «Ho fatto le mie verifiche, è stata diffusa per motivi politici», confida a tempi.it.

IL PRESUNTO RAPIMENTO. Pochi giorni fa tutti i giornali hanno ripreso la notizia diffusa dall’iraniana Press Tv e da siti iracheni. I canali informativi citavano queste parole del portavoce del Partito democratico del Kurdistan a Mosul, Saeed Mamouzini: hanno rapito 1.227 bambini e «li hanno portati al campo di al-Salamiya per essere addestrati». Molti musulmani sunniti sarebbero stati arrestati per essersi opposti al sequestro.

IMPOSSIBILE DA VERIFICARE. La notizia è incredibile, perché mai si era venuto a sapere di un sequestro di bambini, quasi certamente sunniti, così numeroso. Purtroppo però i fatti sono anche impossibili da verificare, come spesso accade quando si tratta di quello che avviene nei territori occupati dall’Isis in Iraq e Siria. Se la notizia si rivelasse inventata, infatti, non sarebbe certo una prima volta.

«NOTIZIA INVENTATA». Warda, cattolica caldea di etnia sira, nata a Dohuk nell’attuale Kurdistan e fondatrice della Società irachena per i diritti umani, ha fatto delle «verifiche a Erbil, Dohuk e Baghdad. Posso dire che la notizia non è corretta. Se una cosa del genere accadesse, i primi a saperlo saremmo noi, insieme ad altre organizzazioni per i diritti umani».
Secondo l’ex ministro, «non è impossibile che dei bambini musulmani vengano rapiti a Mosul», visto che di bambini cristiani «non ce ne sono più», però «fino ad ora non c’è alcuna conferma che questi 1.227 bambini siano stati rapiti. È una notizia inventata».

QUANTE BUFALE. L’elenco di bufale diffuse sulla guerra in Siria e Iraq negli ultimi anni è lungo. A febbraio l’allora vescovo di Mosul, Amel Nona, specificò che la chiesa della Vergine immacolata in Iraq non era mai stata distrutta, come affermato da alcuni. A marzo autorità ecclesiastiche hanno smentito anche la fucilazione di 15 cristiani nel nord della Siria. Nel 2014 è stato clamorosamente smentito un presunto comunicato del Califfato sulla «infibulazione per tutte le donne». Il filmato super cliccato «dell’eroico ragazzino» che si era finto morto per salvare la sorellina era stato manipolato dal regista Lars Klevberg, che nel 2014 ha chiesto scusa. Ancora, nel 2013, era girato un video che pretendeva di mostrare la decapitazione mai avvenuta di tre frati francescani. Infine, nel settembre del 2013, si era parlato di 130 cristiani massacrati ad Aleppo. Ancora una volta, era tutto falso.

Foto bambini Isis Ansa