Hollande, il re delle tasse: in due anni ha aumentato le imposte a imprese e famiglie per 33 miliardi di euro

I francesi si sono ritrovati con 84 nuove imposte. Sono numeri da capogiro quelli citati da un rapporto di Le Monde, che ha sempre appoggiato il presidente socialista

Tra rincari fiscali e nuove tasse, i francesi si sono ritrovati con 84 nuove imposte in soli due anni. Francois Hollande ha speso tutta la sua campagna elettorale per mostrarsi diverso da Nicolas Sarkozy ma un rapporto pubblicato ieri da Le Monde dimostra che, almeno dal punto di vista fiscale, il presidente socialista ha ricalcato in pieno gli ultimi anni di governo di Sarkò.

TASSE, TASSE, TASSE. Se Sarkozy, infatti, aveva aumentato le imposte per 16,2 miliardi di euro nel 2011 e 11,7 nel 2012, Hollande ha aggiunto 7,6 miliardi nel 2012, dopo essere stato eletto, e oltre 20 miliardi di aumenti nel 2013 (fino ad ora). Dall’elezione del “presidente normale”, spiega il quotidiano francese di sinistra, le nuove tasse pagate da famiglie e imprese hanno toccato quota 33 miliardi di euro. Tra le più famose, la super-imposta al 75% sui redditi superiori al milione, quella sull’alcol, sulla fortuna e la cosiddetta “tassa Nutella”.

«HOLLANDE DISASTROSO». Preso atto di questi numeri, non c’è da stupirsi se, come dichiarato a tempi.it da un importante investitore internazionale di origini francesi, «Hollande ha fatto un vero e proprio disastro in Francia. Ha spaventato gli imprenditori, portando centinaia di aziende a scappare all’estero e causando una fuga di cervelli senza precedenti. Tutti sono stufi di lui».