«Ho trovato Formigoni forte e combattivo come sempre»

Il deputato di FdI ha visitato a Bollate l’ex presidente lombardo. «Vorrebbe uscire ma si impegna ogni giorno per migliorare le condizioni del carcere»

Caro direttore, da tempo mi interesso delle condizioni delle nostre carceri.

Alcuni giorni fa, utilizzando la facoltà concessa ai parlamentari di effettuare visite in qualsiasi momento, ho deciso di visitare la casa di reclusione di Bollate, giustamente considerata un modello in termini di strutture e soprattutto di reinserimento sociale dei detenuti.
Nel corso del consueto giro, tra un confronto con gli agenti della Polizia Penitenziaria e un’occhiata ai laboratori, ho chiesto di poter salutare Roberto Formigoni.

Un gesto semplice e spontaneo nei confronti di una persona che, al di là delle scelte politiche che non sempre ho condiviso e al netto delle decisioni dei giudici, ha segnato una stagione importante per chiunque abbia fatto politica in Lombardia.

Avevo letto con preoccupazione alcuni articoli che narravano di un Formigoni in precarie condizioni fisiche. L’ho trovato invece forte e combattivo come sempre, ancora fiducioso che possa essere accolta la richiesta di non applicare retroattivamente quella parte della legge “spazza-corrotti” che lo condanna al carcere pur avendo superato i 70 anni. E ancora tenace nel reclamare giustizia, felice per le tante testimonianze di affetto ricevute spesso da persone che nemmeno conosce.

E poi quella insopprimibile voglia di far funzionare bene le cose che lo porta ad immaginare come si possa migliorare anche la condizione dei detenuti di Bollate, come si possa fare ancor meglio nel reinserimento sociale, nelle comunicazioni con le famiglie all’esterno: vecchio pallino dei suoi esordi politici e ora amara constatazione vissuta dalla parte dei ristretti. E poi ancora tanta voglia di continuare a studiare, leggere ed approfondire. “Vorrei stare qui meno giorni possibile, ma vorrei anche che ogni giornata durasse di più per poter fare tutto quello che ho da fare”. Non so se potrà mai ottenere la giustizia che reclama ma è certo che queste parole sono un inno alla vita che scuote le coscienze.

Carlo Fidanza
Deputato di Fratelli d’Italia

Foto Ansa