Impietoso il confronto fra il film divertente e scanzonato di del Toro e questo terzo reboot piuttosto goffo. Ripescaggi? Rifatevi uno “Shampoo”, evitate “Lo specialista”. Recensioni della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Hellboy - L’uomo deforme ★★
Di Brian TaylorDove vederlo: al cinema
Nuovo reboot dopo quello del 2019, di cui non si sentiva il bisogno. La narrazione ricalca quella del thriller classico: negli anni Cinquanta un agente alle prime armi deve investigare su fatti di sangue e si ritrova a chiedere l’aiuto di Hellboy. Thriller duro e crudo, che si discosta dai primi due film di Guillermo del Toro che erano divertenti, scanzonati e cazzoni, ma anche dal tentativo goffo del primo reboot. Il problema è il budget minuscolo che rende il film poco incisivo, anzi non mancano i momenti un po’ beceri. Manca il carisma di un attore efficace perché si passa dall’ottimo e ironico Ron Perlman e dal prestante David Harbour, allo sconosciuto Jack Kesy...
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