Leone XIV che condanna le parole del presidente Usa, le tensioni tra Casa Bianca e Vaticano, le critiche dei cattolici conservatori, la volontà della Santa Sede di migliorare i rapporti. Rassegna ragionata dal web
Papa Leone XIV stringe la mano al vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, il 19 maggio 2025 in Vaticano (foto Ansa)
Scrive Matteo Matzuzzi sul Foglio:
Il Papa condanna esplicitamente le apocalittiche dichiarazioni trumpiane di martedì mattina ma, soprattutto, invita a darsi da fare per spingere il Congresso americano a entrare in gioco in maniera determinante per bloccare le velleità dell’Amministrazione. Leone XIV l’americano, dunque, entra direttamente in gioco nelle dinamiche politiche del suo paese. Un rischio enorme, ma forse calcolato.
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Scrive Mattia Ferraresi su The Free Press:
Le tensioni si sono accumulate per mesi, culminando a gennaio con la convocazione al Pentagono di un alto diplomatico vaticano. […] Funzionari vaticani informati dell’incontro […] lo hanno descritto come una dura lezione che metteva in guardia sul fatto che gli Stati Uniti hanno la potenza militare per fare ciò che vogliono e che la Chiesa farebbe meglio a schierarsi dalla loro parte. […] Il sottosegretario alla Guerra, Elbridge Colby, ha convocato al Pentagono l’allora ambasciatore della Santa Sede negli Stati U...
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