Google+

Guai a lasciare l’apocalisse nelle mani degli apocalittici

agosto 20, 2017 Alessandro Giuli

Paura virale, bellica, demografica, climatica, economica, escatologica in definitiva. Una malattia dell’anima alimentata dal vortice del sistema mediatico

apocalisse

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – «Quando Giove volle rivendicare i suoi diritti, stabilì e ordinò che le pianure fossero misurate e i campi delimitati da confini; consapevole della cupidigia umana e del desiderio di possedere terra, volle che i confini fossero segnati con termini i quali, un giorno, gli uomini delle nuove ère violeranno per avidità, manometteranno e rimuoveranno. Ma chi toccherà i confini a proprio vantaggio sarà dannato per aver commesso un’imperdonabile scelleratezza. Se questo faranno i servi, costoro finiranno sotto peggior padrone. Se avverrà per intrigo familiare, la casa sarà sradicata più celermente e tutta la famiglia perirà. Questi violatori di confini saranno poi afflitti da ferite e crudeli malattie, e infiacchiti in tutto il corpo. Anche la terra sarà allora travagliata da tempeste e turbini. I frutti saranno perennemente guastati e danneggiati dalla pioggia e dalla grandine; moriranno per arsura canicolare, saranno rosi dalla ruggine. Ricordate che questo avverrà quando si commetteranno tali scelleratezze» (Gromatici Veteres, I, 350 e segg). Tale profezia nasce in ambito etrusco, in seno a un popolo post atlantideo e già in età storica travagliato dal fatalismo oscuro che caratterizza i cicli di civiltà giunti al termine delle loro possibilità vitali. A quanto pare la profezia si addice al presente degli occidentali permeati dall’ansia d’una imminente fine.

Questo numero di Tempi è dedicato all’apocalisse quotidiana che attraversa il sistema mentale e linfatico dell’Occidente, avvelenandolo con la paura. Paura virale, bellica, demografica, climatica, economica, escatologica in definitiva. Una malattia dell’anima alimentata dal vortice del sistema mediatico, da quelle antenne satellitari vere o immaginarie che si stagliano verso il cielo come capelli irrigiditi in un principio di orripilazione terrorizzata. C’è il sospetto che l’esperimento umano sia giunto a un punto limite, di là dal quale s’indovina la zombie renaissance di cui scrive Damiano Palano sull’ultimo numero della Rivista di Politica diretta da Alessandro Campi: «… la sagoma ferina degli zombie materializza plasticamente quello scenario della catastrofe, dell’implosione sociale e del crollo di qualsiasi ordine che nutre la nostra concezione poststorica e postpolitica. Quantomeno perché torna ogni volta a ripeterci che dopo il tramonto dell’ultimo uomo ci può attendere solo lo spettacolo di una definitiva apocalisse zombie». Ma le cose stanno davvero così?

Proprio quando i persuasori di angoscia – secondo i quali verremo presto sterminati da sconvolgimenti climatici, batteri e virus killer, sovrappopolamento, guerre civili mondiali e così via – sono sul punto di farci ingoiare la pietra della disperazione, è il momento in cui le forze solari latenti nel nostro corredo ancestrale ci richiamano al senso del dovere ereditato dai Padri. A tramontare non è il nostro mondo, e cioè l’intangibile dimensione trascendente del sacro e del bello, ma la sua sconsacrata e secolare contraffazione, la rappresentazione rigida di una realtà fra le infinite possibili. Come ogni rappresentazione, anche la civilizzazione globale postmoderna non ha un’essenza propria e un destino ineluttabile: è il frutto di chi crede fideisticamente in essa. L’apocalisse abita nel petto di chi ogni giorno asseconda pigramente l’inerzia che conduce al caos indistinto.

L’uomo della tradizione vuole riconquistare goethianamente ciò che ha ereditato dai propri antenati, non fugge l’apocalisse quotidiana: la guarda negli occhi e dice: io sono tutto questo, ma l’io non è nulla eppure può tutto, anche dissolverla.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

Chi l’ha detto che per combattere il caldo in moto tocca svestirsi? Le aziende di abbigliamento oggi propongono intimi termici tecnologicamente avanzati, capaci di tenerci al fresco… o quantomeno a temperatura costante. Ecco i migliori intimi termici da moto.

L'articolo I migliori intimi termici da moto proviene da RED Live.

Aldo Drudi, il designer che colora la velocità, si racconta attraverso i suoi lavori, in mostra al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano fino al 3 giugno.

L'articolo Aldo Drudi in mostra a Milano: “Non chiamatemi artista, volevo fare il pilota” proviene da RED Live.

I saloni dell’auto sono di norma la passerella privilegiata per il debutto nuovi modelli ma quando si tratta di parlare di tecnica o di tecnologia, ecco che le Case scelgono altri palcoscenici. L’ultimo esempio lo dà Volkswagen, che al Vienna Motor Symposium svoltosi a fine aprile ha aperto una finestra su alcune succose novità del […]

L'articolo Ibrido e metano: ecco i motori del futuro di VW proviene da RED Live.

A Mattighofen accelerano sui tempi e presentano le KTM EXC 2019. Nuove le grafiche, le sospensioni (riviste nella taratura) e la conformazione della sella.

L'articolo KTM EXC 2019, prima di tutti proviene da RED Live.

In quattro anni se ne possono preparare tante di novità e i ragazzi californiani non si sono certo risparmiati. A partire dal telaio, che dalla lega di alluminio è passato alla fibra di carbonio, nello specifico UHC Advanced con specifiche Felt, per poter meglio distribuire rigidezza e flex nei punti giusti. NUOVO TELAIO  La fibra […]

L'articolo Felt Compulsion m.y. 2018 proviene da RED Live.