Grecia. Bottiglie contro il convoglio della Merkel

La folla si è radunata a ridosso della zona rossa dove si svolge il colloquio fra il premier greco Antonis Samaras e la Merkel, esponendo cartelli con la svastica e scritte come “No al Quarto Reich” e “Fuori gli imperialisti”

Ad Atene, durante la sua prima visita dallo scoppio della crisi greca, la cancelliera tedesca Angela Merkel è stata accolta da una manifestazione di protesta di quarantamila persone. Tre persone sarebbero state arrestate per aver lanciato bottiglie contro il convoglio sul quale viaggiava la delegazione tedesca. Nonostante il divieto di manifestare, la folla si è radunata a ridosso della zona rossa che protegge la residenza governativa dove si svolge il colloquio fra il premier greco Antonis Samaras e la Merkel, esponendo cartelli con la svastica e scritte come “No al Quarto Reich” e “Fuori gli imperialisti”. La polizia ha impiegato gas lacrimogeni e urticanti per tenere i manifestanti lontani dal parlamento.

L’ULTIMATUM. Ieri l’Eurogruppo aveva definito come data ultima per dimostrare l’effettiva volontà di varare le riforme di austerità, la prossima riunione del 18 ottobre. La Grecia, benché abbia già messo a dura prova la sua economia, è costretta a ulteriori tagli di 13,5 miliardi di euro, se vuole ricevere il piano d’aiuti.

NELL’EURO. La cancelliera tedesca, durante la conferenza stampa congiunta con il premier greco Antonis Samaras, ha detto che «la Grecia ha fatto molti passi avanti ma molto resta ancora da fare». Poi ha aggiunto che «non bastano le misure di austerità che sono state prese sinora ma che bisogna lavorare anche per lo sviluppo». «Vogliamo che la Grecia resti nell’Euro – ha detto ancora, invitando i greci a «fare la loro parte. Molto è stato fatto, le riforme pagheranno».
Il premier greco Antonis Samaras ha spiegato che il fatto che la merkel fosse in Grecia «è la prova che non siamo più in quell’isolamento politico vissuto negli ultimi mesi: abbiamo fatto degli errori ma abbiamo subito un isolamento che non meritavamo».
Nessun incontro è invece previsto con Alexis Tsipras, il leader della coalizione della sinistra radicale Syriza, la maggiore forza dell’opposizione, che ha convocato le proteste, insieme a sindacati e società civile.