Un blackout da quattro minuti e il mondo rimane senza Google, «l’apocalisse del web»

Gli utenti scoraggiati si sono rifugiati su Twitter. 432 mila dollari persi in quattro minuti di cessata attività di Google.

Si può vivere quattro minuti senza Google? La notte scorsa, poco prima dell’una, ora italiana, il motore di ricerca si è spento per quattro minuti. Con lui, tutti i suoi servizi correlati, cioè Gmail, Google Calendar, Google Drive, Google Maps, Google Plus e Blogger. I disagi hanno interessato anche Youtube, di proprietà di Google. Gli esperti stanno ancora studiando perché sia successo, e dare la colpa all’uso smodato dell’aria condizionata estiva non basterà.

-40 PER CENTO DI ATTIVITA’. Nella Silicon Valley l’hanno definito un “black out senza precedenti”, ma le cause sono ancora ignote. Per colpa di questo black out momentaneo il traffico in rete, a livello mondiale, è calato del 40 per cento. Gli utenti connessi ai vari servizi di Google hanno cominciato a ricevere messaggi di errore, senza avere la possibilità di accedere ai propri account. Per qualche momento si è scatenato il panico di aver perso tutti i propri dati. La maggioranza, però, invece di trovare un altro passatempo utile a rimpiazzare Google, si è prontamente loggato su Twitter, per comunicarlo agli altri utenti. Mentre Google latitava, Twitter furoreggiava, come dimostra il picco di accessi di un grafico di Topsy. Che in Silicon Valley debbano avere paura anche di questo?

RASSICURAZIONI. Subito sono arrivate le giustificazioni di Google, per rassicurare i navigatori terrorizzati di aver perso i propri dati: «Dal 50 al 70 per cento delle richieste di connessione a Google hanno riscontrato errori, ma il tutto è stato risolto dopo quattro minuti». I blogger del sito Venturebeat hanno provato a calcolare il livello del danno economico per quattro minuti di blackout. Se Google fattura 108 mila dollari al minuto, moltiplicando per quattro si ottengono 432 mila dollari persi.