Golden Globe 2012: sei nomination per il film muto The Artist, Clooney pluricandidato

Sono state rese note le nomination ai Golden Globe 2012. Il film muto e in bianco e nero The Artist ha ottenuto sei candidature, George Clooney è in lizza con Le idi di marzo (miglior film) e come miglior attore protagonista per The Descendants. Italiani esclusi dalla cinquina dedicata alla cinematografia straniera

Tutti in piedi di buon’ora per conoscere le tanto attese nomination ai Golden Globe 2012. Ad annunciarle nella cornice dell’elegante Beverly Hilton Hotel di Los Angeles gli attori Sofia Vergara, Rashida Jones, Woody Harrelson e Gerard Butler. Il più alto numero di candidature l’ha ottenuto The Artist, film muto e in bianco e nero di Michel Hazanavicius. Il protagonista maschile, Jean Dujardin, già premiato come migliore attore al Festival di Cannes, conquista la sua seconda nomination, che si aggiunge alla candidatura della collega Berenice Bejo, nella categoria migliore attrice non protagonista, alla nomination come migliore regia e come sceneggiatura per Hazanavicius e alle candidature come migliore commedia e migliore colonna sonora.

Ma per portare a casa il premio come miglior commedia americana The Artist dovrà vedersela con i giganti di Hollywood: in lizza ci sono anche Woody Allen con Midnight in Paris, la sorpresa del botteghino Le amiche della sposa, la storia sul cancro 50/50, e My week with Marilyn che racconta una settimana della vita dell’icona Marilyn Monroe. Cinque sono invece le nomination ottenute da The Descendants, film con George Clooney, candidato al premio di miglior attore protagonista e The Help, pellicola ambientata negli anni 60 che ha conquistato di recente il box office americano. Entrambi i film sono in lizza come migliore pellicola drammatica, assieme a Hugo di Martin Scorsese, il thriller di Clooney, Le idi di marzo, Moneyball di Bennett Miller e War Horse di Steven Spielberg. Interessante anche la sfida nella categoria miglior attore che vede duellare i due amici del cuore, il pluricandidato George Clooney (per The Descendants) e Brad Pitt (per Moneyball), assieme a Ryan Gosling (presente sia nella categoria drammatica per Le idi di marzo, che nella cinquina come migliore interpretazione in una commedia con Crazy Stupid Love), Leonardo Di Caprio (per J. Edgar) e Michael Fassbender per Shame.

Per le interpretazioni drammatiche femminili, invece, accanto a due signore di Hollywood, Meryl Streep (per il ruolo di Margaret Thatcher in The Iron lady) e Glenn Close (per Albert Nobbs), ci sono Viola Davis (The Help), Rooney Mara (per il remake targato Usa di Uomini che odiano le donne) e Tilda Swinton (per E ora parliamo di Kevin). La cinquina come migliore pellicola straniera non include alcun film italiano: ci saranno i fratelli Dardenne con Il ragazzo con la bicicletta, The Flawers of War, il film iraniano Una separazione, La pelle che abito di Almodovar e In the Land of Blood and Honey, il primo lungometraggio diretto da Angelina Jolie. L’appuntamento per la consegna dei premi assegnati dall’Associazione della Stampa Estera di Hollywood (HFPA) è fissato per il prossimo 15 gennaio a Los Angeles. A condurre la serata, per il secondo anno consecutivo, sarà l’attore comico Ricky Gervais.