Gli occhi della guerra per Trieste, 25 anni dopo l’addio ad Almerigo Grilz

Nel 25esimo anniversario della tragica morte in Mozambico, i giornalisti Biloslavo e Micalessin ricordano l’amico con una mostra fotografica.

Il 19 maggio Almerigo se ne sarà andato da 25 anni. Gian ed io non lo abbiamo mai dimenticato e custodiamo il suo ricordo nei nostri cuori. In occasione dell’anniversario abbiamo proposto, fin da febbraio, di cedere gratuitamente al museo De Enriquez di Trieste la mostra “Gli occhi della guerra” composta da un centinaio di fotografie che riflettono la durezza della guerra e ripercorrono, dagli anni Ottanta ad oggi, i principali conflitti dal Medio Oriente ai Balcani, dall’Africa al centro America. Alcune foto sono state scattate dallo stesso Almerigo prima di cadere, con la cinepresa in mano, in Mozambico, il 19 maggio 1987.

Il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, si è subito dimostrato disponibile e l’iniziativa ha l’appoggio dell’Ordine dei giornalisti e dell’Associazione della stampa. Noi, che siamo i principali autori, volevamo in occasione della “donazione” dedicare la mostra fotografica non solo ad Almerigo, ma a tutti i caduti triestini in guerra in tempo di pace (Luchetta, D’Angelo, Ota e Hrovatin) e agli altri giornalisti italiani uccisi dopo il secondo conflitto mondiale. La consegna simbolica doveva avvenire, nelle mani del Sindaco, sabato 19 maggio in Comune. All’ultimo momento la segreteria di Cosolini ci ha informato «con rammarico che il Sindaco ha dato disposizione di rinviare la conferenza stampa che dunque non avrà luogo sabato 19 maggio ma in data da destinarsi. Il Sindaco è molto dispiaciuto di non poter cogliere la concomitanza con l’anniversario della scomparsa di Almerigo Grilz, conferma il suo interesse all’accettazione del comodato d’uso da Voi gentilmente offerto ma ha necessità di avere ancora un po’ di tempo a disposizione per alcune azioni amministrative indispensabili».

Speriamo che sia così e che i problemi amministrativi dell’ultimo minuto non celino ammuffiti ostracismi del passato da parte di qualcuno. Il nostro unico obiettivo, 25 anni dopo la scomparsa di Almerigo, è condividere con Trieste un patrimonio fotografico sulle guerre degli ultimi 30 anni, che pensiamo sia unico in Italia.