Giussani, Guareschi e 1007 messaggi di un popolo umile e tenace

Sta accadendo qualcosa di eccezionale, di fronte al quale non ho parole se non un “grazie” balbettato, a voi e al Padre, per questo spettacolo

Per scrivere a tempi: redazione@tempi.it. Per scrivere direttamente all’ex governatore lombardo: Carcere di Bollate, via Cristina Belgioioso, 120, 20157 Milano – Italia. Siate intelligenti e prudenti in quel che scrivete nei messaggi. Che siano testimonianze d’affetto, lasciate perdere altre considerazioni. Noi provvederemo ogni mese a mandargli Tempi con una copia dei vostri messaggi. 

Cari amici, voglio comunicarvi un dato statistico. Oggi è il 26 marzo, cioè il 32° giorno di reclusione. Con la posta che mi è appena stata consegnata siamo arrivati a 1007 messaggi (lettere, cartoline, mail, raccomandate) che mi sono stati inviati in questo mese, oltre a quelli inviati a Tempi.

Sta accadendo qualcosa di eccezionale, di fronte al quale non ho parole se non un “grazie” balbettato, a voi e al Padre, per questo spettacolo di un popolo così umile, tenace e forte.

E poi voglio riportarvi due tra le tantissime citazioni che i vostri messaggi contengono. Una, mi scrivono, di don Giussani:

«Il sacrificio non è una obiezione, neanche la sconfitta umana è una obiezione».

L’altra, mi dicono, di Giovannino Guareschi prima di andare in carcere:

«Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stato dato ingiustamente».

Ciao

Roberto