Gender. Il Pd approva emendamento per introdurlo a scuola, le associazioni presentano firme per fermarlo

Introdotto nel ddl un emendamento per educare alla «parità di genere». Presentate al Quirinale le 180 mila firme raccolte da 41 associazioni

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Christopher Street Day Pride Parade in MunichMentre nella Commissione cultura alla Camera passa un emendamento per introdurre l’insegnamento della parità di genere a scuola, questa mattina al Quirinale sono state consegnate le firme raccolte dalla petizione “sull’educazione affettiva e sessuale nelle scuole”.
Andiamo con ordine. Il 3 maggio Giovanna Martelli, consigliere di del presidente del Consiglio Matteo Renzi sulle Pari opportunità, ha proposto un emendamento, sottoscritto da tutto il Pd, che è stato approvato dalla VII commissione della Camera. In esso si chiede che nel pianto triennale dell’offerta formativa si assicuri «l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità di genere, la prevenzione delle violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle relative tematiche». All’apparenza nulla di grave, se non fosse che tutti sappiamo a cosa si miri con questi escamotage linguistici.

180 MILA FIRME. Intanto, come detto, sono state consegnate al presidente Sergio Mattarella le oltre 180 mila firme che 41 associazioni hanno raccolto per chiedere di fermare l’infiltrazione dell’ideologia genere nelle scuole italiane. Age, Agesc, Giuristi per la vita, Movimento per la vita, Provita Onlus, che hanno promosso la petizione, chiedono al Capo dello Stato di «intervenire, con la sua autorità giuridica e morale, presso gli organi competenti, affinché vengano presi i provvedimenti idonei» affinché sia rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione dei più piccoli. Al tempo stesso, si chiede che sia rispettata la definizione di famiglia così come indicato dalla Costituzione e non si disconosca il valore e la bellezza della differenza sessuale. Dopo Mattarella, le firme saranno presentato a Renzi e al ministro Stefania Giannini.
Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita, si è detto preoccupato per la «penetrazione dell’ideologia del gender» nella scuola. Un’ideologia, ha dichiarato Gigli ricordando le parole di papa Francesco, che è «un’autentica opera di subdola colonizzazione culturale portata avanti anche da organismi pubblici quali l’Unar. Una logica che ritroviamo anche in iniziative legislative come la cosiddetta legge “anti-omofobia” e quella sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso».

Foto Ansa

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