Franco Baresi: «Ecco perché faccio la Colletta Alimentare fra i carcerati»

L’ex capitano del Milan racconta perché parteciperà sabato all’iniziativa del Banco Alimentare. Lo farà assieme all’Associazione Incontro e presenza nel carcere san Vittore di Milano. «Sono persone che stanno attraversando un momento difficile della loro vita, eppure vogliono comunque essere utili e dare il loro contributo»

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Franco Baresi, l’ex capitano del Milan, parteciperà sabato 26 novembre alla Giornata nazionale della Colletta alimentare.

Lo farà in una maniera molto particolare, trascorrendo delle ore nel carcere San Vittore di Milano. «Ho partecipato anche l’anno scorso», racconta Baresi a tempi.it «e sono rimasto colpito dall’umanità dei detenuti». Come già raccontato dal nostro sito, l’iniziativa dell’associazione Incontro e Presenza lo scorso anno ha portato alla raccolta di 24 scatoloni colmi di generi alimentari a San Vittore, 30 a Monza e 96 a Opera. Numeri altissimi, soprattutto se paragonati alla raccolta tradizionale davanti ai supermercati (mediamente un supermercato di piccole e medie dimensioni raccoglie 30 cartoni).

Per questo l’ex calciatore ha deciso di ritornare anche quest’anno fra le celle del carcere, dove dice di aver visto «un’umanità che a volte è difficile trovare fuori»: «Sono persone che stanno attraversando un momento difficile della loro vita, eppure vogliono comunque essere utili e dare il loro contributo».

Certo, l’Italia è un paese capace anche di «grandi sprechi», però è altrettanto vero che, nei momenti di difficoltà, è capace di grandi gesti di solidarietà. Gesti che l’ex capitano ha visto riaccadere in quei luoghi e a cui presta volentieri aiuto. «Perché penso che sia utile far conoscere l’opera del Banco Alimentare e la giornata della Colletta. La gente poi capisce e risponde».

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