Francia, centrodestra diviso: puntare o no all’abolizione del matrimonio gay?

Autorevole deputato dell’Ump si impegna a «abrogare la legge Taubira». Ma il numero due del partito frena

Se il centrodestra in Francia dovesse tornare al potere, abolirebbe la legge sui matrimoni e adozioni gay? La posizione ufficiale dell’Ump è quella pronunciata dal suo presidente Jean-Francois Copé, che non si è sbilanciato troppo per tenere insieme le diverse anime del partito: «Di sicuro dovremo riscrivere una parte del testo».

«LEGGE SI PUÒ DISFARE». Le sue affermazioni non possono certo soddisfare soprattutto gli 88 deputati, tra Ump e Udi, che all’indomani dell’approvazione della legge “Mariage pour tous” avevano firmato un “Manifesto per la famiglia”, affermando: «Il dibattito non è chiuso, tutti sanno che “la legge che uno fa, l’altro la può disfare”. La gente non è soddisfatta dal modo in cui questa legge è stata imposta al popolo francese».

«ABOLIREMO IL MATRIMONIO GAY». Uno dei firmatari più in vista, Hervé Mariton, tra i primi ad appoggiare la Manif pour tous, è andato più in là rispetto al presidente del suo partito e ha affermato: «Ci impegniamo ad abrogare le disposizioni che riguardano l’adozione, come anche la circolare che legalizza il ricorso all’utero in affitto. Di conseguenza, anche il matrimonio omosessuale».

PARTITO DIVISO. Ma nel partito non tutti sono d’accordo, alcuni pensano che non bisogna «promettere cose che poi non riusciremo a mantenere». Il vicepresidente dell’Ump Luc Chatel, ad esempio, ha dichiarato che «per riconquistare il cuore dei francesi noi dobbiamo essere credibili. Io non credo che dobbiamo ritornare sul matrimonio per tutti». Il dibattito interno all’Ump continuerà fino al 2017, quando in Francia si terranno le prossime presidenziali, sempre che i francesi non si stufino prima di Hollande.